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Vino svizzero 2025, qualità eccellente e produzione in ripresa dopo l’anno nero

by Alessandro Bolzani
3 Marzo 2026
in Il vino
Vino svizzero

Vino svizzero | Photo by Dechine licensed under CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en) - Vinamundi.it

Il 2025 si chiude con un bilancio incoraggiante per il vino svizzero. Dopo un’annata precedente segnata da risultati deludenti, la produzione torna a crescere e, soprattutto, viene descritta come di qualità “davvero notevole”. È quanto emerge da una comunicazione diffusa dall’Ufficio federale dell’agricoltura, che traccia un quadro complessivamente positivo, pur in un contesto economico non semplice per il settore.

Vino svizzero, produzione in ripresa ma sotto la media decennale

Sul piano quantitativo, nel 2025 sono stati prodotti 82 milioni di litri di vino, sette milioni in più rispetto al 2024, anno particolarmente scarso. Nonostante il recupero, i volumi restano inferiori alla media degli ultimi dieci anni, che si attesta attorno ai 90 milioni di litri. Il dato segnala una fase di risalita, ma non ancora un ritorno ai livelli abituali.

Differenze regionali: boom nella Svizzera tedesca, calo in Ticino

L’aumento più marcato si è registrato nella Svizzera tedesca, dove la produzione è cresciuta del 32%, raggiungendo 13,7 milioni di litri. Anche la Romandia mostra un incremento, seppur più contenuto, pari al 6,3%, per un totale di 64,6 milioni di litri.

Scenario diverso nella Svizzera italiana, che comprende Ticino e Mesolcina: qui la produzione è scesa dell’8,1%, fermandosi a 3,4 milioni di litri. La contrazione è legata in particolare a condizioni meteorologiche sfavorevoli durante la fioritura e la vendemmia, oltre alla presenza del coleottero giapponese nel Mendrisiotto, che ha inciso negativamente sulle rese.

Clima favorevole, con qualche criticità locale

A livello nazionale, l’anno viticolo era iniziato con condizioni climatiche secche e miti, senza particolari difficoltà nella fase della fioritura. Alcuni problemi si sono manifestati a giugno, quando piogge localizzate hanno creato disagi in determinate aree. Anche la vendemmia, partita in anticipo rispetto al consueto, è stata in parte disturbata da rovesci in alcune regioni.

Nonostante queste criticità puntuali, il quadro complessivo è stato giudicato positivo, soprattutto per quanto riguarda la qualità delle uve e del vino ottenuto.

Un settore sotto pressione tra costi e vendite in calo

La nota dell’Ufficio federale ricorda però che il comparto vitivinicolo attraversa una fase complessa. I costi di produzione restano elevati e le vendite mostrano segnali di flessione. In questo contesto, l’elevata qualità del prodotto del 2025 rappresenta un elemento di fiducia per i produttori, chiamati a confrontarsi con un mercato più competitivo e con margini ridotti.

Il sostegno federale al vino svizzero

Nel 2025 la superficie vitata in Svizzera ammontava a 14’432 ettari, con una riduzione di 52 ettari rispetto all’anno precedente, pari a un calo dello 0,4%. Si tratta di una contrazione contenuta ma indicativa di un processo di trasformazione in atto.

Proprio per accompagnare questo cambiamento, il 25 febbraio scorso il Consiglio federale ha dato seguito alla decisione del Parlamento di destinare 10 milioni di franchi a sostegno del mutamento strutturale delle superfici viticole. Un intervento pensato per aiutare il settore ad adattarsi alle nuove condizioni economiche e produttive.

Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing

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