Il Veneto istituisce il registro dei vigneti eroici e storici: un passo fondamentale nella tutela del patrimonio vitivinicolo della regione
Il Veneto compie un passo importante nella tutela del proprio patrimonio vitivinicolo con l’istituzione del registro ufficiale dei vigneti eroici e storici. La misura, introdotta con una delibera approvata dalla Giunta regionale ad aprile, punta a riconoscere e proteggere le vigne considerate più fragili e preziose del territorio: quelle coltivate in condizioni estreme, ad alta quota, su terrazzamenti o con impianti di lunga tradizione.
L’iniziativa colma un vuoto normativo aperto circa dieci anni fa dal Testo Unico sul vino, che aveva affidato alle Regioni il compito di censire e valorizzare questo particolare patrimonio agricolo.
Riconoscimento e sostegni concreti per chi coltiva in condizioni difficili
L’inserimento nell’elenco non ha soltanto valore simbolico. Il riconoscimento consentirà infatti ai produttori di accedere a interventi specifici di recupero, manutenzione e promozione, strumenti considerati fondamentali per sostenere chi opera in contesti di coltivazione complessi e ad alta intensità di lavoro.
L’obiettivo della Regione è preservare non solo la produzione vitivinicola, ma anche il valore paesaggistico, storico e culturale di aree che rappresentano un elemento identitario del territorio.
Quando un vigneto è “eroico”: i criteri previsti
La delibera regionale definisce come “eroici” i vigneti che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:
- pendenza superiore al 30%;
- altitudine media oltre i 500 metri, con esclusione degli altopiani;
- coltivazione su terrazze o gradoni;
- ubicazione su piccole isole di superficie inferiore a 250 chilometri quadrati.
Si tratta di contesti produttivi dove la meccanizzazione è limitata e la gestione richiede un impegno manuale particolarmente elevato.
I requisiti per i vigneti storici
Rientrano invece nella categoria dei “vigneti storici” quelli documentati sulla stessa particella catastale prima del 1960 e che conservano forme di allevamento tradizionali strettamente legate al territorio.
Tra queste rientrano sistemi come il terrazzamento, il ciglionamento, il rittochino e il cavalcapoggio. Possono inoltre essere riconosciuti come storici anche i vigneti situati in paesaggi iscritti nel Registro nazionale dei paesaggi rurali o in siti UNESCO riconosciuti per il loro valore viticolo.
Domande ad Avepa e controlli nel tempo
Le richieste di inserimento potranno essere presentate dai conduttori di vigneto iscritti allo Schedario viticolo veneto e titolari di fascicolo aziendale agricolo. Qualora il richiedente non coincida con il proprietario del terreno, sarà necessaria l’autorizzazione formale di quest’ultimo.
L’istruttoria sarà affidata ad AVEPA, l’Agenzia Veneta per i Pagamenti, che effettuerà anche controlli a campione per verificare il mantenimento nel tempo dei requisiti richiesti.
Chi otterrà il riconoscimento dovrà infatti impegnarsi a conservare le caratteristiche che hanno consentito l’iscrizione al registro. Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definite con un successivo provvedimento della Direzione Agroalimentare regionale.
