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Vini low alcol, cambia il mercato: Caviro lancia Tavernellow 3%

by Alessandro Bolzani
25 Marzo 2026
in Il vino
Tavernellow

Tavernellow | Screenshot dal sito di Caviro - Vinamundi.it

Le abitudini di consumo stanno evolvendo rapidamente e il mondo del vino si adatta di conseguenza. Cresce infatti l’interesse verso prodotti a bassa gradazione alcolica, i cosiddetti NoLo, e in questo scenario si inserisce la nuova proposta di Caviro: Tavernellow 3%, uno spumante parzialmente dealcolato realizzato e imbottigliato interamente in Italia grazie a un nuovo stabilimento produttivo.

Un investimento strategico nella dealcolazione

Per sostenere questo progetto, l’azienda ha realizzato un impianto dedicato a Savignano sul Panaro, frutto di un investimento superiore a 1,8 milioni di euro. La struttura, sviluppata in circa un anno tra progettazione e collaudo, occupa 200 metri quadrati e può raggiungere una capacità produttiva di 30mila litri al giorno, con un potenziale annuo che supera i 9 milioni di bottiglie. Un passo importante per posizionarsi in un segmento in forte crescita.

La visione di Caviro: innovazione senza rinunciare al vino

Come spiegato da Giampaolo Bassetti, direttore generale del gruppo, l’obiettivo è rispondere ai nuovi stili di consumo mantenendo qualità ed esperienza. Essere tra i primi a produrre vini low alcol completamente in Italia rappresenta un traguardo significativo, legato agli investimenti in ricerca, alla valorizzazione della filiera e all’attenzione verso le nuove esigenze dei consumatori.

Un vino vero, alleggerito nella gradazione

Tavernellow 3% si distingue per un approccio produttivo che parte dalla vinificazione tradizionale. Solo in un secondo momento avviene la riduzione del contenuto alcolico attraverso un processo controllato, che consente di preservare caratteristiche organolettiche ed equilibrio sensoriale. Non si tratta quindi di una bevanda aromatizzata, ma di un vino a tutti gli effetti, successivamente reso più leggero nel grado alcolico, in linea con la normativa vigente.

Nuove occasioni di consumo per le bollicine leggere

Secondo Anja Nachtwey, marketing & communication director dell’azienda, i prodotti a bassa gradazione rappresentano un punto di contatto tra vino tradizionale e alternative analcoliche. Si prestano a contesti diversi, dall’aperitivo informale ai momenti conviviali, fino a un consumo più quotidiano e leggero. In questo scenario, Tavernellow 3% punta a ridefinire il modo di brindare con una proposta più contemporanea.

Due varianti pensate per il consumo moderno

Il prodotto sarà presentato ufficialmente durante Vinitaly per poi arrivare sugli scaffali della grande distribuzione. Sarà disponibile in versione bianca, ottenuta da uve aromatiche e caratterizzata da freschezza ed equilibrio tra acidità e dolcezza, e rosata, prodotta da uve a bacca rossa, con un profilo più croccante e una vivace componente acida, ideale anche per occasioni informali come un pranzo tra amici.

Tecnologia e normativa alla base della produzione

Alla base del progetto c’è un sistema di dealcolazione conforme al Regolamento UE 1308/2013, che utilizza evaporazione sottovuoto e distillazione a bassa temperatura. Questo processo permette di ridurre l’alcol mantenendo intatta la struttura del vino. La tecnologia consente inoltre di ottenere prodotti con gradazioni inferiori al 9% fino a livelli prossimi allo zero, aprendo nuove prospettive per l’intero comparto vitivinicolo italiano.

Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing

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