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Valentino e il vino: un legame tra moda e convivialità

by Alessandro Bolzani
29 Gennaio 2026
in Il vino
Valentino intervistato durante una puntata del programma televisivo Mixer

Valentino intervistato durante una puntata del programma televisivo Mixer | Foto di pubblico dominio - Vinamundi.it

Valentino, icona indiscussa della moda italiana, non era solo celebre per le sue creazioni, ma anche per la passione che nutriva per il vino. A raccontare questo lato più intimo del celebre stilista è il conte Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli, suo amico di lunga data e figura di spicco nel mondo del Brunello di Montalcino. La moda e il vino, spesso protagonisti insieme di eventi mondani, condividono un legame fatto di attenzione al dettaglio, gusto contemporaneo e capacità di interpretare la società in evoluzione. Non sorprende, quindi, che molti grandi nomi del lusso abbiano investito nel settore vinicolo, sia in Italia sia all’estero, da Brunello Cucinelli a Renzo Rosso, fino ai marchi di LVMH come Moët & Chandon e Dom Pérignon.

L’amicizia tra Valentino e il conte Gaetani d’Aragona Lovatelli

Parlando con il portale WineNews, Lovatelli ricorda con affetto la sua amicizia con Valentino, un rapporto segnato dalla semplicità e dalla cordialità. “Il nostro legame è molto antico – racconta il conte – Valentino si trasferì da Parigi a Roma per lavoro quando aveva circa 28-29 anni e affittò un appartamento a Palazzo Gaetani Lovatelli. Noi bambini lo vedevamo spesso entrare in ufficio, e ricordo ancora la sua Rolls Royce bianca. Era sempre gentilissimo con noi”. Il vino, in questo contesto, rappresentava un filo conduttore, un modo per condividere momenti di convivialità e rafforzare l’amicizia.

La nascita della passione per il Brunello di Montalcino

Il racconto prosegue con i primi passi di Gaetani d’Aragona Lovatelli nel mondo del Brunello di Montalcino. “La prima annata che abbiamo prodotto, quella del 1970, è uscita nel 1974. Mi sono occupato personalmente della sua promozione insieme al fattore”, ricorda. Fu in quell’anno che scrisse a Valentino per invitarlo a scoprire il Brunello, auspicando che lo stilista diventasse uno dei primi estimatori della nuova produzione. La risposta di Valentino non si fece attendere: chiamò direttamente ad Argiano e ordinò dieci casse, mostrando immediato entusiasmo per il vino italiano.

Valentino tra Gavi, Brunello e convivialità

Se Valentino non visitò mai Argiano, trascorse comunque molti momenti insieme a Lovatelli, condividendo la passione per il vino e la tavola. Il suo bianco preferito era il Gavi La Scolca Etichetta Nera, considerato il più glamour d’Italia, mentre il Brunello di Montalcino conquistò rapidamente il suo palato. L’amico ricorda come Valentino amasse circondarsi di ospiti e di buon vino: “Il vino non mancava mai, sia nelle cene che negli incontri più informali”.

Rituali quotidiani e serate indimenticabili

Le giornate trascorse insieme avevano una ritualità precisa: a mezzogiorno e mezza ci si ritrovava per il pranzo, con piatti semplici come la pasta al pomodoro o insalate fresche. Alle 18:30 iniziava l’aperitivo, un momento che anticipava la cena e che era considerato quasi sacro. Giancarlo Giammetti, storico collaboratore di Valentino, era sempre presente. Le serate si trasformavano in momenti di conversazione e convivialità, tra ricordi, amicizie e il piacere di stare insieme, dove il vino giocava un ruolo centrale nel rendere ogni incontro speciale.

Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing

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