Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Mixology

Tequila Sunrise, ecco come preparare il cocktail rinfrescante

by Alessia Barra
11 Ottobre 2024
in Mixology
Tequila sunrise

tequila sunrise: come si prepara e quando è nato questo drink colorato - Unsplash - vinamundi.it

Il Tequila Sunrise è un drink che mette di buon umore già dal nome, ecco qualche curiosità e come si prepara

Il Tequila Sunrise è un cocktail rinfrescante che ben si presta per essere bevuto nelle calde serate estive, ma viene bevuto tutto l’anno per merito del sapore dolce e fruttato che lo rende un drink adatto a chi non gradisce il gusto più secco e amaro di altri cocktail.

In questo articolo scopriremo dove e quando è nato questo drink che ha fatto la storia, poi approfondiremo come preparare al meglio il Tequila Sunrise, con qualche piccola variante creativa.

Concluderemo con un piccolo suggerimento, ovvero dove potete bere il Tequila Sunrise più buono del mondo.

Quando e dove è nato il Tequila Sunrise?

Il Tequila Sunrise è nato tra gli anni ’30 e ’40 in Messico, più precisamente a Tijuana.
Secondo una versione della storia, ad inventarlo sarebbe stato un barman di nome Gene Sulit nel 1930, ma la versione originale del drink era sufficientemente diversa da quella moderna, che invece spopolò negli anni ’70 con l’aggiunta di succo d’arancia e granatina. 

Chi ha dato un contributo importante alla fama di questo drink? Gli Eagles, che decisero di chiamare un loro brano proprio Tequila Sunrise e il resto è storia. 

Tequila Sunrise con frutta
Tequila Sunrise: un drink allegro e dal gusto fruttato – Unsplash – vinamundi.it

Il nome Tequila Sunrise deriva principalmente dai suoi ingredienti, infatti la sua composizione alcolica si basa sulla tequila, che è anche l’ingrediente principale, mentre i colori solari e radiosi che ricordano il sorgere del sole, sono dovuti dal rosso della granatina che si mescola lentamente al giallo/arancione del succo d’arancia. Ecco quindi una fantastica alba rinfrescante al gusto tequila.

Come si prepara un Tequila Sunrise?

Per preparare un Tequila Sunrise che si rispetti occorrono pochi ingredienti ma ben selezionati.

Ingredienti

  • 50 ml di Tequila 
  • 100 ml di succo d’arancia fresco
  • 10 ml di granatina
  • Ghiaccio
  • Una fetta d’arancia e una ciliegia per decorare

Preparazione

Riempite un bicchiere highball con ghiaccio, versate la tequila e poi il succo d’arancia. Dopodiché aggiungete lentamente la granatina che affonderà piano piano per poi risalire creando il famoso effetto gradiente di colori caldi tipici del Sunrise. 

Se volete potete anche creare delle varianti gustose, aggiungendo succo di mirtillo invece della granatina, oppure optare per una versione analcolica sostituendo la tequila con soda o acqua frizzante.

In piena estate, vi consigliamo di provare una variante ghiacciata frullando i componenti con ghiaccio tritato, scoprirete così una consistenza ancora più particolare.

Il segreto sta comunque nello scegliere il bicchiere giusto, infatti l’highball a forma di flûte consente di apprezzare al meglio il gradiente di colori. Ricordate di decorare il bicchiere con una fettina di arancia. 

Dove gustare il miglior Tequila Sunrise

Se state cercando il bar migliore in cui assaggiare questo drink iconico dal gusto fruttato, sappiate che dovrete fare parecchia strada e recarvi nel suo territorio d’origine: il Messico. Infatti, a Puerto Vallarta in Messico sorge La Cantina, uno dei bar più rinomati al mondo, dove barman esperti preparano drink con ingredienti freschi locali, offrendo un’esperienza indimenticabile specialmente per gli amanti di questo drink fruttato e caratteristico, nato proprio in quella terra. 

In conclusione, possiamo dire che il Tequila Sunrise non è solo un drink da bere, ma una vera e propria esperienza da vivere, un’esplosione di gusto e colore capace di mettere di buon umore in qualsiasi periodo dell’anno, non solo in estate.

Non vi resta che assaporarlo e dodervi le su note dolci, ora con un po’ di consapevolezza in più riguardo alla sua storia e alle sue origini. 

Alessia Barra

Alessia Barra

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001