Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Il vino

Quali sono le differenze tra il vino e l’idromele?

by Alessandro Bolzani
19 Gennaio 2023
in Il vino
Una bottiglia di idromele

Foto | Pixabay @Christel Bergkvist

Anche se talvolta è chiamato “vino di miele”, l’idromele, uno degli alcolici più antichi di sempre, non può essere classificato come un vino. La differenza tra le due bevande non va cercata solo nelle sostanze che le compongono, ma anche nel livello di alcol che contengono, nella loro “storia” e persino nei colori che li caratterizzano. Analizziamo per ordine ciascun punto.

Idromele e vino a confronto
Photo by Philip Mead licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/)
Foto | Pixabay @ pau_noia0

Gli ingredienti dell’idromele

Nella sua versione più classica, l’idromele è una bevanda composta da miele, acqua e lievito, che viene fatta fermentare all’interno di appositi contenitori. Esistono poi molte variazioni sul tema, ottenibili usando ingredienti extra e metodi di lavorazione particolari. Per esempio, è possibile aromatizzare l’idromele con frutta, spezie o cereali e renderlo frizzante tramite la rifermentazione in bottiglia e l’aggiunta di zucchero. Inoltre, proprio come il vino, anche questa bevanda può essere conservata all’interno di piccole botti di legno per renderla “barricata”.

Per essere considerata “vino” una bevanda alcolica deve derivare solo dagli zuccheri fermentabili della frutta (e quindi non dal miele). Quasi tutti i vini sono prodotti a partire dal succo d’uva fermentato, tuttavia rientrano in questa categoria anche gli alcolici derivanti da mele, pere, pesche, fragole e altri succhi di frutta.

La percentuale alcolica di vino e idromele

Di solito l’idromele tende a essere leggermente più alcolico rispetto al vino, anche se non mancano delle eccezioni a questa regola. In generale, il “nettare degli dei” ha una percentuale alcolica che si aggira tra il 6 e il 20% di ABV (alcol per volume). Il vino, invece, oscilla tra il 5 e il 16%.

Bottiglie di idromele e vino
Photo by Marianne Casamance licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/)
Foto | Pixabay @Angelo Villalobos

Quale bevanda è nata per prima?

Anche se il vino ha una storia lunga e importante, l’idromele è in circolazione da ancora più tempo. È stato dimostrato che in Cina esisteva già più di 8mila anni fa, ma è possibile che la sua storia sia ancora più antica. Quel che è certo è che sono stati trovati dei riferimenti all’idromele in vari testi romani, greci e norreni, segno inequivocabile che la bevanda era nota alle principali civiltà antiche. È verosimile ipotizzare che ciò dipenda dal fatto che l’apicultura si sia diffusa molto prima della coltivazione della vite.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Dal punto di vista della varietà cromatica il vino vince su tutta la linea. L’idromele, infatti, è quasi sempre ambrato o dorato e solo in casi più rari si presenta con una colorazione scura. Con il vino, invece, ci si può sbizzarrire: si passa dai classici rossi e bianchi ai rosé e ai dorati, senza dimenticare i violacei e gli aranciati. Questa varietà dipende dal fatto che i vini possono essere prodotti partendo da tanti frutti diversi.

Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001