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Palazzo di Varignana conquista il prestigioso Japan Olive Oil Prize

by Redazione Vinamundi
9 Novembre 2025
in Storie
Palazzo di Varignana conquista il prestigioso Japan Olive Oil Prize

Palazzo di Varignana conquista il prestigioso Japan Olive Oil Prize

Bologna, 9 novembre 2025 – In meno di dieci anni, Palazzo di Varignana ha cambiato volto ai colli bolognesi, trasformando campi abbandonati e vecchi casali in un vasto mosaico di oliveti autoctoni. Tutto è partito nove anni fa, quando i proprietari del resort di Varignana, frazione di Castel San Pietro Terme, hanno deciso di riportare al centro della produzione agricola una terra che, prima del Settecento, era terra di antiche varietà di olivo. Oggi, con 160.000 alberi distribuiti su oltre 260 ettari, l’azienda agricola legata al resort può vantare il più grande oliveto dell’Emilia-Romagna.

Il ritorno degli olivi sulle colline bolognesi

La rinascita di questi colli non è stata solo un fatto estetico. “Abbiamo voluto riportare qui le varietà storiche, quelle che raccontano davvero la nostra identità”, spiega uno degli agronomi coinvolti nel progetto. L’avventura è iniziata nel 2016 e ha richiesto anni di lavoro: recuperare i terreni, scegliere le piante giuste, rialzare i filari dove la natura aveva lasciato spazio al degrado. Ora, chi passa da via Ca’ Masino, al civico 611 A, si trova davanti a un panorama di olivi giovani e forti.

Blend Verde Biologico, l’olio che conquista il Giappone

L’ultimo traguardo è il Blend Verde Biologico, olio extravergine nato dalla campagna 2023/2024. Questo prodotto ha conquistato il Gold Award al Japan Olive Oil Prize 2024, il premio più importante in Giappone per il settore. Un riconoscimento che, come sottolineano dalla direzione del resort, “è la consacrazione del nostro primo olio EVO biologico”. La scelta di puntare su una produzione sostenibile, attenta all’ambiente, ha pagato anche fuori dai confini nazionali.

Una filiera che mette al centro il territorio

Dietro ogni bottiglia di Blend Verde Biologico c’è il lavoro quotidiano di agronomi, tecnici, paesaggisti e contadini. “Non si tratta solo di fare un buon prodotto – racconta uno dei tecnici – ma di portare avanti una cultura di rispetto per la terra”. Il progetto ha coinvolto tante persone della zona, creando posti di lavoro e rafforzando il legame tra la comunità e la tradizione agricola. Oggi l’olio extravergine non esporta solo un sapore, ma anche una storia: quella dell’Emilia-Romagna che punta sulla qualità e sulla sostenibilità.

Premi internazionali: dall’America al Canada

Il successo del Blend Verde Biologico non si è fermato al Giappone. Nel 2024 sono arrivati altri riconoscimenti importanti: il Gold Award alla NYIOOC World Olive Oil Competition di New York e alla Canada International Olive Oil Competition, il Silver Quality Standard al Monte Carlo Masters of Olive Oil International Contest. In Italia, il Gambero Rosso ha premiato il Blend con le Due Foglie Oli d’Italia. Tra gli altri riconoscimenti, ci sono anche Il Magnifico 2024, Milan International Olive Oil Award e Flos Olei 2023.

Non solo Blend Verde: anche l’olio EVO Vargnano Brisighella DOP ha ottenuto le Tre Foglie Oli d’Italia del Gambero Rosso e Il Magnifico 2024 come miglior olio del Nord Italia. “Ogni premio ci conferma che stiamo andando nella direzione giusta”, ammette la proprietà.

Passione e cura che fanno la differenza

La storia di Palazzo di Varignana è fatta di scelte lungimiranti e attenzione al dettaglio. L’indirizzo di via Ca’ Masino, 611 A, è diventato un punto di riferimento per chi cerca prodotti di qualità e vuole capire come nasce un olio premiato in tutto il mondo. “Non ci siamo mai fermati”, raccontano dal resort. “Ogni stagione porta nuove sfide, ma anche grandi soddisfazioni”.

Oggi il nome di Varignana viaggia dal Canada agli Stati Uniti, passando per Monte Carlo e Tokyo. Eppure tutto è partito da quei campi dimenticati, dove qualcuno ha deciso che la natura meritava una seconda chance. Solo lì, tra filari ordinati e mani esperte, l’olio dell’Emilia-Romagna è tornato a raccontare la sua terra.

Redazione Vinamundi

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