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Il vino non va servito con la mano sinistra, ecco perché

by Andrea Zoccolan
17 Ottobre 2024
in Notizie
quantità di vino nel calice

Qual è la giusta quantità di vino da versare nel calice (Vinamundi.it)

Credenze, tradizioni, galateo, qual è il modo giusto di versare il vino ai nostri commensali? Ecco tutte le risposte

Il Galateo del vino stabilisce alcune regole ben precise su come servire il vino, tra cui l’obbligo di utilizzare la mano destra per versare e di farlo dal lato destro del commensale. Questa norma nasce da ragioni pratiche che riguardano la disposizione degli elementi a tavola. I bicchieri, infatti, vengono sempre posizionati alla destra del piatto, poiché la maggioranza delle persone è destrimana e questa collocazione facilita l’atto di afferrarli senza difficoltà. Se si usasse la mano sinistra per prendere un bicchiere posto a destra, si rischierebbe di attraversare il piatto con il braccio, creando una situazione scomoda e poco elegante.

Seguendo questa logica, il Galateo suggerisce di versare il vino sempre da destra con la mano destra, così da evitare qualsiasi disturbo al commensale. Se il vino venisse servito dal lato sinistro, il cameriere dovrebbe attraversare il piatto per raggiungere il bicchiere, un gesto considerato invasivo. Inoltre, utilizzare la mano sinistra dal lato destro del cliente significherebbe esporre il proprio braccio vicino alla persona, aumentando il rischio di contatto o di piccoli incidenti, come urtare il commensale o versare il vino accidentalmente. Per evitare queste situazioni, quindi, la mano destra è preferita, poiché rimane più lontana e discreta durante il servizio.

Cenni storici

Questa regola di servizio, tuttavia, non è solo una questione di praticità moderna. Storicamente, la mano destra è stata considerata privilegiata per molte ragioni, alcune delle quali legate a credenze e superstizioni. Nel passato, l’utilizzo della mano sinistra era spesso visto con sospetto, in parte perché associato a pratiche nefaste. Ad esempio, durante il Medioevo, si pensava che avvelenare un nemico, versando il vino alla “traditora”, fosse un atto compiuto proprio con la mano sinistra, in quanto più vicina e nascosta rispetto alla vittima. Questo atto, considerato subdolo e malvagio, contribuì a creare un alone di sfiducia intorno all’uso della mano sinistra, non solo nel contesto del servizio del vino, ma in molte altre situazioni.

Il sommelier versa il vino nella tavolata
Foto | Unsplash @FantescaEstate&Winery

Inoltre, in molte culture antiche, la mano sinistra era vista in modo negativo, spesso associata a eventi nefasti o a cattivi presagi. Presso gli antichi Romani, ad esempio, gli “Auspicia”, ovvero l’interpretazione del volo degli uccelli, attribuivano cattivi presagi agli uccelli che volavano da sinistra. Questa percezione influenzò anche la visione della mano sinistra, considerata di cattivo auspicio. Di conseguenza, le persone mancine furono spesso discriminate e costrette a usare la mano destra, una pratica che si è protratta per secoli.

Fortunatamente, oggi queste credenze sono superate e la preferenza per la mano destra nel servizio del vino è dettata esclusivamente da questioni di funzionalità e comodità. Non si tratta più di scaramanzia o di pregiudizi, ma di seguire le indicazioni del Galateo per garantire un servizio impeccabile e rispettoso dei commensali. Il vino, dunque, si versa con la mano destra, dal lato destro del cliente, perché è la soluzione più pratica e ordinata, senza che vi sia più alcuna ombra di antiche superstizioni.

Andrea Zoccolan

Andrea Zoccolan

Nato a Milano nel 1990, mi sono occupato per circa dieci anni di giornalismo e comunicazione in ambito sportivo, per poi passare alla cronaca. Innamorato delle inquadrature di Yorgos Lanthimos, dei libri di Emmanuel Carrère e delle geometrie di Thiago Motta, la mia vera debolezza resta la cucina cinese

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