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Il Chianti cerca nuovi mercati: occhi puntati sull’India

by Federico Liberi
23 Febbraio 2026
in Notizie
Il Chianti cerca nuovi mercati

Il Chianti cerca nuovi mercati | Pixabay @SvetlanaSF - Vinamundi

Il Consorzio Vino Chianti punta sull’India per rilanciare l’export dopo il calo del 2025, rafforzando la presenza globale

Nel contesto di un mercato globale segnato da tensioni geopolitiche e dazi incerti, il Consorzio Vino Chianti rilancia la sua strategia di espansione internazionale con un focus particolare sull’India, identificata come un mercato chiave per il futuro della denominazione. A confermarlo è Giovanni Busi, presidente del Consorzio, che ha illustrato i piani durante l’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, evento tenutosi recentemente alla Fortezza da Basso di Firenze.

La sfida dei mercati emergenti: l’India come nuovo orizzonte

L’export dei vini toscani, in particolare dei rossi strutturati come il Chianti, ha subito nel 2025 una contrazione dell’8% in valore, nonostante la stabilità dei volumi esportati. Questa dinamica è attribuibile principalmente alla pressione sui prezzi dovuta all’aumento delle giacenze in cantina e alle mutate preferenze dei consumatori a livello globale. In questo scenario, l’India emerge come un’opportunità strategica per diversificare e rinvigorire le vendite.

Giovanni Busi sottolinea: “L’India sarà uno dei mercati su cui investiremo con maggiore decisione. Alcune aziende sono già presenti, ma il Consorzio ha il compito di accompagnare questo percorso con una missione dedicata per far conoscere il Chianti autentico e la sua qualità.” Il percorso di internazionalizzazione del Consorzio non si limita all’India: la denominazione sta infatti esplorando anche mercati africani come la Nigeria, e continua a investire in Sud America, nel Mercosur e in altre aree asiatiche tra cui Cina, Vietnam, Thailandia e Giappone.

Qualità e identità: il Chianti resiste alle difficoltà di mercato

Nonostante le difficoltà, il Chianti conferma la sua forza qualitativa. L’annata 2025 si presenta come fresca, equilibrata, con uve mature grazie anche alle piogge estive, mentre la Riserva 2023, pur con volumi ridotti, offre una qualità elevata. “Due annate che parlano di identità e solidità – precisa Busi – e che ora dobbiamo tradurre in nuove opportunità commerciali”.

Consorzio Vino Chianti: tutela, promozione e innovazione

Fondato nel 1927, il Consorzio Vino Chianti tutela e promuove la denominazione D.O.C.G. e D.O.C. che abbraccia oltre 3.000 aziende, con una superficie vitata di circa 15.500 ettari e una produzione che supera il milione di quintali di uva destinata a circa 100 milioni di bottiglie annue. Oltre alla vigilanza e al controllo della qualità, il Consorzio è impegnato in iniziative promozionali su scala internazionale, partecipando a fiere di settore e organizzando eventi come masterclass e degustazioni.

Tra le recenti iniziative vi è stata anche la prima missione ufficiale in Africa, con particolare attenzione al mercato nigeriano, e la partecipazione a eventi di grande rilievo come Wine Paris, rafforzando così la presenza globale del Chianti. Il Consorzio, guidato da Busi e dal direttore Marco Alessandro Bani, continua a lavorare per valorizzare la denominazione, contrastando al contempo fenomeni di contraffazione e uso improprio del marchio, anche attraverso un attento monitoraggio online.

Questa strategia di diversificazione e crescita internazionale si inserisce in un contesto dove, nonostante la crisi dei mercati tradizionali, il “marchio Tuscany” rappresenta un asset competitivo di rilievo, sostenuto anche dal turismo enogastronomico che ogni anno porta milioni di visitatori in Toscana, interessati a scoprire e degustare i grandi vini del territorio.

Federico Liberi

Federico Liberi

Sono laureato in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica.

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