Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Il vino

Etichette “sanitarie” sul vino, Lollobrigida: “Una follia, insensata criminalizzazione”

by Giuliana Presti
18 Febbraio 2025
in Il vino
Bottiglie di vino

Bottiglie di vino | pexels @Timur Saglambilek - Vinamundi.it

Le istituzioni europee intendono rafforzare la prevenzione contro le malattie legate all’alcol, ma l’Italia e altri Paesi ritengono che misure così drastiche possano compromettere un settore economico di primaria importanza senza risolvere realmente il problema dell’abuso di alcol

Il dibattito sulle etichette informative per il vino si accende nuovamente, con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che si scaglia contro la proposta della Commissione Europea di introdurre avvertenze sanitarie simili a quelle già presenti sui pacchetti di sigarette. Secondo il ministro, si tratterebbe di una “follia” e di un “tentativo di criminalizzazione del vino che non ha alcun tipo di senso“. La questione non è nuova, ma il recente aggiornamento del piano BeCa (Beating Cancer) da parte della Commissione UE ha riportato il tema al centro del dibattito politico ed economico.

Un attacco ai Paesi produttori?

Lollobrigida ha espresso il suo disappunto, sottolineando come la proposta dell’UE rischi di colpire duramente l’industria vinicola italiana e quella di altri Paesi per cui il settore è strategico. “Nelle etichette è scritto che nel vino c’è solo una parte di alcol, contenuta per altro anche in altri prodotti tra cui alcuni medicinali. Dobbiamo essere più attenti per notare quando alcune strategie commerciali vanno a favorire alcuni prodotti mentre altre vanno ad aggredire dei prodotti, danneggiando delle economie“, ha dichiarato il ministro.

Lollobrigida
Lollobrigida – Vinamundi.it

L’Italia, così come la Francia e la Spagna, rappresenta uno dei maggiori produttori di vino a livello mondiale e le nuove regolamentazioni potrebbero influire negativamente sulle esportazioni e sull’intero settore, già provato da un calo nei consumi e dalle difficoltà della crisi internazionale.

La posizione dell’OMS

Il cuore della proposta UE si basa su studi scientifici che evidenziano i rischi del consumo di alcol. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non esiste una quantità sicura di alcol che non comporti rischi per la salute, e il consumo di bevande alcoliche è direttamente collegato all’aumento del rischio di tumori e altre malattie. L’introduzione di etichette più esplicite mira proprio a sensibilizzare i consumatori sui possibili pericoli, al pari di quanto accaduto con il tabacco.

Tuttavia, le associazioni di categoria, i produttori di vino e il governo italiano ritengono che questa proposta sia eccessiva e che metta sullo stesso piano il vino e altri prodotti alcolici con livelli di gradazione ben più elevati, consumati spesso in modo eccessivo in altri Paesi. “Si tratta di un’aggressione ideologica contro un prodotto che accompagna le alimentazioni del pianeta da secoli”, ha dichiarato Lollobrigida. “La cultura alimentare italiana ci vede essere i più longevi d’Europa, quindi il vino non può essere demonizzato in questo modo“.

Il governo italiano ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro con il Ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci. L’obiettivo è impedire che le nuove misure vengano approvate nella forma attuale e trovare soluzioni alternative che non penalizzino un settore fondamentale per l’economia italiana.

Anche le associazioni di categoria, come l’Unione Italiana Vini (UIV), hanno preso posizione contro la proposta, evidenziando il rischio di distorsioni nel mercato e di nuove tasse sul settore vinicolo. “Speravamo che la nuova Commissione incentrasse il suo lavoro su misure volte a rafforzare la competitività delle imprese, non a inasprire la tassazione e a creare nuove distorsioni nel mercato unico”, ha dichiarato il segretario generale di UIV, Paolo Castelletti.

Giuliana Presti

Giuliana Presti

Laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale. Scrivo di cinema, cultura e attualità. Amo la fotografia e la buona musica

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001