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Crescita mercato vini rossi premium e superpremium

by Giulia De Sanctis
7 Aprile 2023
in Notizie
Bottiglia di vino rosso

Foto | Unsplash @LouisHansel

Continua incessante la crescita dei vini rossi premium. L’Osservatorio UIV Vinitaly, analizzando il calo strutturale del vino rosso, dimostra come i vini rossi premium non vengano affatto coinvolti da questa discesa.

In un mercato export trainato dagli spumanti (+6% i volumi nel 2022), in cui i bianchi fermi (+1,3%) e i rosati hanno tenuto, il vino rosso in Italia soffre (-4,3% le quantità esportate), con cali evidenti in particolare nei principali Paesi della domanda (Germania a -5%, Stati Uniti -6% e Regno Unito -8%).

Ma la scomposizione dei dati di vendita per segmento di prezzo riserva sorprese: stando ai dati emersi le categorie premium (da 6 a 9 euro/litro in cantina) e superpremium (oltre i 9 euro) conquistano quote di mercato molto importanti negli ultimi 12 anni.

Bottiglia e calice di rosso
Foto | Pexels
@Bernyce Hollingworth

Nel 2010, ad esempio, i prodotti sotto i 6 Euro rappresentavano i due terzi del mercato, oggi invece c’è stata un’inversione di tendenza, con gli over 6 euro al 60% delle vendite. In poco più di 10 anni la crescita del segmento di fascia alta, che vale ora 1,9 miliardi di export, è stata del 200%.

L’analisi fatta dall’Osservatorio UIV Vinitaly ha dimostrato come la crescita dei vini rossi premium rappresenti una vera e propria realtà, con un’accelerazione verso i vini di fascia alta e delle denominazioni italiane più virtuose.

Il commento sui dati in crescita dei vini rossi premium

Per Maurizio Danese, AD di Veronafiere, commentando i dati sul mercato dei vini rossi premium, si sta assistendo a un cambiamento importante del posizionamento prodotto.

“Il mondo chiede calici in grado di evocare l’italianità e noi abbiamo le potenzialità di assecondare al meglio questa richiesta di mercato. Il futuro dei nostri rossi passerà anche, necessariamente, dalle piazze emergenti asiatiche, tornate in forze a questo Vinitaly a partire dalla Cina. Sono infatti 130 i top buyer che ospitiamo, a cui si aggiungono operatori della domanda provenienti da 17 Paesi dell’Asia” ha affermato Danese.

“Inoltre – ha concluso Danese – ripartiremo già ad aprile con un intenso programma di promozione in Cina, dalle masterclass a Vinitaly Chengdu fino alla nostra fiera Wine to Asia a Shenzhen, dall’11 al 13 maggio”.

Il tour di Vinitaly in Cina, parte infatti da Chengdu per la per la masterclass di apertura. All’evento vi sarà l’unico master sommelier cinese Yang LV. Insieme alla controllata Wine to Asia, si terrà anche l’organizzazione di un business forum con una delle più influenti piattaforme dedicate al vino in Cina, Wine Sommelier.

Dal 14 aprile è in essere la seconda tappa a Shenzhen, nel Padiglione Italiano della Fiera governativa di Hainan, per un tasting e la presentazione dell’Italia a Wine to Asia (ovvero l’evento che si terrà dall’11 al 13 maggio).

Per il Presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, sono diversi i mercati di sbocco che stanno dando segnali di stanca nei confronti di prodotti di personalità non definita e con caratteristiche organolettiche poco consone all’evoluzione del gusto in atto.

“È un buon segno – ha concluso Frescobaldi -, ma serve risolvere questo sfocamento in atto tra il mercato e la produzione di molti dei nostri rossi”.

Un bicchiere di vino rosso
Foto | Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia
Giulia De Sanctis

Giulia De Sanctis

Laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, collaboro attivamente con riviste e testate web del settore culturale, enogastronomico, tempo libero e attualità.

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