Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Storie

Come stupire parlando di vino? Ecco la storia dell’acquerello

by Marco Garghentino
8 Giugno 2023
in Storie
Viticoltura inglese: qualità in crescita malgrado il clima

Viticoltura inglese: qualità in crescita malgrado il clima | Pexels @GrapeThings - Vinamundi.it

Siete amanti del vino convinti di conoscere ogni storia legata al nettare più amato dal dio Bacco?

Forse oggi riusciremo a dimostrarvi che esiste ancora qualcosa da scoprire, stupendovi con la storia di un vino di cui non si sente parlare molto spesso.

Ci stiamo riferendo all’acquerello, o vinello, o mezzo vino. Tre modi diversi per indicare un prodotto davvero particolare.

Cos’è l’acquerello?

Di bassa gradazione alcolica, scialbo, dal colore tenue. L’acquerello è un vino ottenuto dall’infusione per breve tempo in acqua di vinacce fermentate o dalla fermentazione di vinacce vergini addizionate di acqua.

Come anticipato, può essere chiamato anche vinello, mezzo vino o pure secondo vino e la sua produzione risale già ai tempi dei Romani.

A berlo erano i poveri, quelli che non potevano permettersi i vini più pregiati, ottenuti dalla prima e dalla seconda spremitura.

Brocca di vino rosso acquerello versato nei calici
Immagine | Pexels @TiagoAlvesAraujo – Vinamundi.it

L’acquerello era, infatti, il frutto della terza spremitura. Quella che imponeva di aggiungere acqua a ciò che era rimasto: la poltiglia delle vinacce.

È così che anche chi non aveva nulla poteva godere di qualche goccia di vino, considerata una bevanda praticamente sacra ai tempi dei Romani.

Un nettare che non doveva mai mancare a tavola. Ovunque ci si trovasse.

Poco alcol, tanta storia

Negli ultimi anni l’Unione Europea ha provato a trovare diverse soluzioni per abbassare o togliere del tutto il livello alcolico del vino.

Una di queste ha visto la proposta di aggiungere acqua, suscitando immediatamente la reazione indignata di chi non può neanche soltanto concepire una tale pratica.

Eppure, come avrete ormai ben capito, quella avuta dall’Unione Europea non è affatto un’idea rivoluzionaria, né tanto meno moderna.

È esattamente ciò che si faceva già ai tempi dei Romani per produrre l’acquerello. E così successivamente.

La storia dell’acquerello è, infatti, sopravvissuta anche alle invasioni barbariche che hanno colpito l’Italia nel medioevo e alle guerre successive, grazie soprattutto all’opera di alcuni monaci.

Sono stati loro a proteggere l’arte della coltivazione del vino, simbolo liturgico del sangue di Gesù Cristo. Acquerello compreso.

Una pratica portata avanti, poi, in tempi più recenti anche dai mezzadri.

Soliti a produrre vino per il proprio padrone, separavano il mosto dalle bucce e utilizzavano ciò che restava dopo la prima spremitura per poter produrre un vinello a bassa gradazione alcolica, da poter bere loro stessi.

Una bevanda acida, ma comunque apprezzabile e che poteva essere consumata al termine della faticosa giornata lavorativa.

Un vero e proprio vino acquerello. Tramandato fino ai giorni nostri.

Conoscevate questa storia?

Marco Garghentino

Marco Garghentino

Brianzolo dal 1996, ho sempre pensato che la comunicazione sia la principale arte che l’uomo ha sviluppato nei secoli. Amo lo sport, conoscere il Mondo ed essere informato. Ogni vita ha una storia e spesso vale la pena raccontarla.

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001