Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Il vino

Collaggio del vino, di cosa si tratta?

by Alessandro Bolzani
27 Gennaio 2023
in Il vino
Vino

Foto | Pixabay @Jill Wellington

Il collaggio è una delle pratiche utilizzabili per ottenere la chiarificazione del vino, ossia quell’insieme di operazioni che permette di rendere la bevanda più limpida e favorirne la stabilizzazione, allontanando le sostanze capaci di innescare fermentazioni indesiderate, oltre alla conservazione delle proprietà organolettiche. Si possono ottenere questi risultati aggiungendo delle sostanze in grado di far precipitare sul fondo i sedimenti solidi, così da consentirne la successiva eliminazione. Tra queste pratiche di “chiarificazione indotta” c’è proprio il collaggio.

Sedimenti nel vino
Photo by Monica Yichoy licensed under CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.fr)

In cosa consiste il collaggio?

Il collaggio prevede l’aggiunta al vino di sostanze che, un po’ come una colla, catturano i sedimenti e le particelle in sospensione, responsabili della torbidità del vino, portandole sul fondo, dove si depositano prima di essere filtrate. Si può ottenere questo effetto sfruttando le proprietà dell’albumina d’uovo, come sapevano bene gli antichi romani, ma anche ricorrendo a un’argilla nota come bentonite e a una serie di gelatine o colle di origine animale e vegetale.

I benefici del collaggio

L’aggiunta di una delle sostanze sopra elencate permette di ottenere una serie di risultati importanti. In primo luogo aiuta a rendere il vino più chiaro, facilitando l’eliminazione di particelle e sedimenti che contribuiscono alla sua torbidità. La loro rimozione aumenta anche le probabilità di evitare ossidazioni indesiderate, perché i sedimenti in questione sono sensibili all’azione dell’ossigeno. Il collaggio, inoltre, migliora le proprietà organolettiche del vino, soprattutto per quanto riguarda i rossi dall’alto contenuto tannico, che diventano meno astringenti grazie all’operazione. C’è un ultimo vantaggio di cui è opportuno parlare: l’eliminazione dei sedimenti e delle particelle stabilizza le qualità e le proprietà del vino, che si conservano più a lungo.

Quando si effettua il collaggio?

Il collaggio, come tutte le altre operazioni di chiarificazione del vino, si effettua subito dopo la fermentazione alcolica. È durante questo processo, infatti, che si formano le particelle che potrebbero causare l’intorbidimento e la destabilizzazione del vino.

Barili di vino
Foto | Pixabay @LoggaWiggler

La chiarificazione spontanea

Oltre alla chiarificazione indotta esiste anche quella spontanea. In quest’ultima, che si svolge senza alcun intervento da parte dell’uomo, i sedimenti e le sostanze presenti nel vino si depositano spontaneamente sul fondo dei contenitori in cui sono conservati. Di solito però questo fenomeno non basta per ottenere la limpidezza voluta. Pertanto la chiarificazione spontanea può essere affiancata a tecniche come centrifugazioni, travasi e filtraggi, necessarie per separare i sedimenti solidi dalla parte liquida del vino. Con questi procedimenti si riescono a eliminare anche le sostanze che non sono precipitate sul fondo in modo naturale.

Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001