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Tiramisù e muffin protagonisti alle Olimpiadi: i video virali del cibo italiano

by Marco Viscomi
7 Febbraio 2026
in Cucina
Tiramisu

Il dolce che “finge” di essere una torta, ma ha il cuore di un tiramisù - vinamundi.it

Nel villaggio olimpico di Milano Cortina 2026, la cucina italiana conquista atleti e social: tiramisù, pasta e pizza protagonisti tra gusto, sostenibilità e inclusione

 

Milano, 7 febbraio 2026 – Nei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’attenzione degli atleti non è rivolta solo alle performance sportive, ma anche alle prelibatezze del villaggio olimpico, che confermano il ruolo centrale della cucina italiana come protagonista indiscussa della manifestazione. Tra i protagonisti del momento culinario spicca un dolce che sta conquistando il palato degli sportivi: il tiramisù.

Il tiramisù, nuova icona dolciaria delle Olimpiadi

L’atleta svizzero di snowboard Jonas Hasler ha recentemente condiviso sui social un video in cui paragona il tiramisù alla celebre delizia simbolo delle Olimpiadi estive di Parigi 2024, il muffin al doppio cioccolato. Hasler ha invitato i suoi oltre 28mila follower su Instagram a degustare con lui questo dolce italiano, definendolo “pazzesco” e dichiarandolo il suo nuovo “preferito olimpico”. Nel filmato, il campione si concede più porzioni di tiramisù, dimostrando che anche tra gli atleti più rigorosi la golosità italiana è difficile da resistere.

Il richiamo al cioccolato come gusto prediletto dagli sportivi è confermato anche dal successo sui social del nuotatore norvegese Henrik Christiansen, noto per aver diffuso la moda del muffin al doppio cioccolato durante i Giochi di Parigi 2024. Christiansen, specialista nelle gare di mezzofondo stile libero, continua a essere una figura di riferimento nel panorama sportivo internazionale e nei momenti di pausa apprezza la qualità delle proposte gastronomiche nei villaggi olimpici.

La cucina italiana conquista il cuore degli atleti

Non è solo il tiramisù a far parlare di sé. I social network degli atleti sono una vera e propria vetrina della varietà e della qualità delle pietanze italiane offerte a Milano Cortina 2026. Dai piatti di pasta come gnocchi e fusilli al sugo, alle immancabili lasagne, pizza e focacce, la tradizione culinaria del Paese ospitante si conferma protagonista indiscussa.

Un esempio emblematico arriva dal villaggio olimpico di Predazzo, dove un atleta sudafricano ha celebrato con entusiasmo una pizza quattro stagioni, descrivendola come “gorgeous” nonostante la sua somiglianza più marcata con una focaccia. Anche la delegazione canadese si fa notare per la sua presenza sui social: la pattinatrice di short track Courtney Sarault ha postato un video virale in cui assaggia con entusiasmo un tortino al cioccolato dal cuore caldo, suscitando reazioni simili a quelle della connazionale Ivanie Blondin.

Sostenibilità e inclusione nella ristorazione olimpica

Il servizio di ristorazione dei Giochi Invernali è una macchina ben oliata che fornisce oltre tre milioni di pasti, con una mensa operativa 24 ore su 24 a Milano e 116 punti ristoro dedicati anche agli spettatori. L’attenzione alla qualità si accompagna a un impegno significativo in termini di sostenibilità e inclusività. Come ha confermato Elisabetta Salvadori, responsabile della ristorazione olimpica, i menu prevedono opzioni halal, vegane e vegetariane, e si privilegiano materie prime biologiche e a chilometro zero.

In un’ottica di riduzione degli sprechi, il cibo non consumato sarà redistribuito alle persone bisognose grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare. Questi provvedimenti sono in continuità con quanto già adottato durante le Olimpiadi di Parigi 2024, a dimostrazione di una crescente sensibilità verso temi ambientali e sociali anche nel contesto sportivo internazionale.

La cucina italiana, un patrimonio che supera la competizione

Se da una parte i piatti raffinati serviti alle cene di gala, come i paccheri stellati accompagnati da vini pregiati del Friuli e della Sicilia, rappresentano l’eccellenza, dall’altra il vero successo è la capacità della cucina italiana di affascinare anche nella sua versione più semplice e popolare. Gli atleti degli sport invernali riconoscono unanimemente la qualità e la varietà dell’offerta gastronomica che li accompagna durante i Giochi.

Questa esperienza culinaria, documentata con entusiasmo sui social, conferma come il settore gastronomico italiano sia un punto di riferimento mondiale, capace di unire cultura, tradizione e innovazione anche nel contesto globale e competitivo dei Giochi Olimpici Invernali.

Marco Viscomi

Marco Viscomi

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