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Nizza Docg: oltre un milione di bottiglie vendute e un prezzo medio che conquista

by Redazione Vinamundi
28 Febbraio 2025
in Il vino
Nizza Docg: oltre un milione di bottiglie vendute e un prezzo medio che conquista

Nizza Docg: oltre un milione di bottiglie vendute e un prezzo medio che conquista

La crescita del Nizza Docg continua a sorprendere, rappresentando una delle denominazioni di origine controllata e garantita più promettenti d’Italia. Nel 2024, l’Associazione dei Produttori del Nizza ha registrato un incremento del 5% delle vendite rispetto all’anno precedente, raggiungendo un totale di 1.093.892 bottiglie vendute e generando un fatturato di circa 30 milioni di euro. Questo risultato è particolarmente significativo, poiché il 55% delle vendite avviene all’estero, su 40 diversi mercati, con un focus specifico sul settore horeca (hotellerie, ristoranti e catering).

un trend in crescita dal 2014

La crescita del Nizza Docg è un trend costante che dura dal 2014, anno in cui è stata ufficialmente riconosciuta questa denominazione. A differenza di molti altri vini rossi italiani, che hanno registrato stagnazione o flessione nelle vendite, il Nizza ha saputo affermarsi con decisione nel panorama vinicolo. I dati parlano chiaro:

  1. Le vendite sono aumentate.
  2. Il numero dei produttori è cresciuto, passando da 50 a 92 in soli quattro anni, un incremento del 84%.

Il prezzo medio di una bottiglia di Nizza Docg si attesta attualmente sui 28 euro, un costo che riflette la qualità e l’unicità dei vini prodotti in questa regione, nota per la sua tradizione vinicola. I numeri sono stati presentati durante l’annuale degustazione alla cieca delle nuove vendemmie, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 100 professionisti, tra cui produttori ed enologi, riuniti presso il Foro Boario di Nizza Monferrato.

l’importanza della qualità e dell’identità

Un ospite d’eccezione dell’evento è stato Gabriele Gorelli, il primo Master of Wine d’Italia, che ha condiviso la sua visione sul Nizza Docg. Gorelli ha affermato: “Questa denominazione è una delle poche in Italia che ha compreso profondamente la propria identità, codificandola in modo esemplare e ponendo il territorio al di sopra della varietà”. Secondo lui, l’unicità del Nizza non risiede solo nel territorio, ma anche nel suo stile distintivo, che si è evoluto nel tempo mantenendo sempre alta la qualità.

La vendemmia del 2022 è stata particolarmente celebrata per la sua capacità di mostrare l’adattabilità della Barbera, varietà principale utilizzata per il Nizza. “Il Nizza 2022 rappresenta una combinazione straordinaria di opulenza ed equilibrio, senza mai eccedere in potenza. Questo è il risultato di un attento lavoro in vigna e in cantina”, ha dichiarato Stefano Chiarlo, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza.

un futuro promettente

Il futuro del Nizza Docg sembra promettente, con un impegno costante verso l’innovazione e la qualità. Con la crescente attenzione da parte dei consumatori e la reputazione in ascesa sui mercati internazionali, i produttori sono motivati a continuare a migliorare e a esplorare nuove possibilità.

La denominazione Nizza Docg, con la sua storia ricca e la sua forte identità, sta tracciando una strada interessante nel mondo del vino. Con l’aumento delle vendite e la crescente partecipazione di produttori impegnati nella valorizzazione del territorio, il Nizza Docg si prepara a scrivere nuovi capitoli della sua storia, puntando sempre verso l’eccellenza e la qualità.

Redazione Vinamundi

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