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Masilva: un viaggio attraverso cinquant’anni di tradizione familiare

by Redazione Vinamundi
30 Agosto 2025
in Il vino
Masilva: un viaggio attraverso cinquant'anni di tradizione familiare

Masilva: un viaggio attraverso cinquant'anni di tradizione familiare

Nel cuore delle foreste portoghesi, dove il sughero cresce rigoglioso, si trova un’azienda che ha saputo trasformare una tradizione millenaria in un successo globale: Masilva. Fondata nel 1972 da Manuel Alves da Silva, oggi Presidente Esecutivo, l’azienda ha percorso un viaggio straordinario attraverso oltre 53 anni di attività, diventando un punto di riferimento non solo per il Portogallo, ma per l’intero settore vinicolo mondiale. Masilva non è solo un produttore di tappi per vino; è un simbolo di qualità, sostenibilità e un legame indissolubile con il territorio.

La ricerca della materia prima: dalla foresta al tappo

Già nei suoi primi anni, Manuel Alves da Silva comprese l’importanza fondamentale della materia prima nella produzione di tappi. L’azienda stabilì rapporti diretti e duraturi con i proprietari delle foreste di sughero più pregiate, non solo in Portogallo, ma anche in Spagna. Le regioni di Alentejo e Algarve in Portogallo, insieme a Estremadura e Andalusia in Spagna, sono diventate i principali bacini di approvvigionamento per Masilva. Questo approccio ha permesso all’azienda di costruire una filiera controllata, garantendo che ogni tappo fosse tracciato dal singolo albero fino alla bottiglia. La trasparenza e la qualità sono diventati i pilastri della filosofia aziendale, dove ogni tappo è considerato un prodotto che richiede rispetto e attenzione.

La crisi del TCA negli anni ’90

Negli anni ’90, il settore del sughero affrontò una crisi senza precedenti a causa della diffusione del TCA (tricloroanisolo), una sostanza chimica responsabile del temuto “sentore di tappo”. Questo problema ha minato la fiducia dei produttori di vino e dei consumatori, portando alcuni a cercare alternative al sughero. In questo contesto difficile, Masilva decise di investire significativamente in ricerca e sviluppo, anticipando così una trasformazione radicale nel suo approccio alla qualità. Mentre altri abbandonavano il sughero, Masilva ha scelto di combattere la crisi attraverso l’innovazione.

Innovazione tecnologica: lavaggi e sistemi avanzati

Tra il 2000 e il 2003, Masilva ha implementato sistemi di lavaggio avanzati per rimuovere composti indesiderati dal sughero, migliorando la sicurezza organolettica dei suoi tappi. L’azienda ha poi lanciato tecnologie proprietarie come ONEBYONE® e NEOTECH®, capaci di monitorare e ottimizzare ogni tappo, eliminando il rischio di TCA e garantendo standard elevati di qualità riconosciuti a livello internazionale. Queste innovazioni hanno permesso a Masilva di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più esigente, sia per le piccole cantine che per i grandi gruppi vinicoli.

L’impegno per l’ambiente e la sostenibilità

Masilva non si limita a produrre tappi di alta qualità, ma si impegna anche attivamente per la sostenibilità ambientale. La filiera di produzione è completamente tracciata e certificata, con una particolare attenzione al valore naturale del sughero e al suo ruolo cruciale nel mondo del vino. Un esempio concreto dell’impegno dell’azienda è il bilancio delle emissioni di CO₂, che risulta negativo grazie alle foreste di sughero, capaci di catturare CO₂ dall’atmosfera. Inoltre, Masilva utilizza pannelli solari e recupera la polvere di lavorazione, che viene bruciata per generare calore ed energia, riducendo così l’impatto ambientale complessivo della produzione. I dati parlano chiaro:

  1. Tappo champagne: -589,2 g di CO₂
  2. Monopezzo: -267,7 g di CO₂
  3. Micro-agglomerato: -323,3 g di CO₂

Masilva non è solo una storia di successo imprenditoriale, ma un esempio di come tradizione, innovazione e sostenibilità possano convivere e prosperare insieme.

Redazione Vinamundi

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