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Il Vino Nobile di Montepulciano conquista il mercato puntando sulle Pievi di alta gamma

by Redazione Vinamundi
13 Febbraio 2025
in Il vino
Il Vino Nobile di Montepulciano conquista il mercato puntando sulle Pievi di alta gamma

Il Vino Nobile di Montepulciano conquista il mercato puntando sulle Pievi di alta gamma

Il Vino Nobile di Montepulciano, uno dei vini più prestigiosi d’Italia, sta attraversando un periodo di grande fermento e innovazione. Grazie all’introduzione delle “Pievi”, un sistema di zonazione che identifica 12 sottozone specifiche, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sta tracciando una rotta ambiziosa verso l’alto di gamma. Questa iniziativa si inserisce in un trend più ampio, già adottato da altre regioni vinicole italiane come Barbaresco e Barolo, per migliorare la qualità e la riconoscibilità dei loro prodotti.

Le Pievi: un nuovo orizzonte per il Vino Nobile

Le Pievi sono state concepite per valorizzare le caratteristiche uniche delle diverse sottozone, ognuna con un patrimonio di tradizioni vinicole e una forte identità territoriale. Le 12 Pievi riconosciute dal Consorzio includono:

  1. Ascianello
  2. Badia
  3. Gracciano
  4. Caggiole
  5. Le Grazie
  6. Cerliana
  7. Cervognano
  8. San Biagio
  9. Sant’Albino
  10. Sant’Ilario
  11. Valiano
  12. Valardegna

Con il debutto sul mercato previsto per il 2025, legato alla vendemmia del 2021, queste nuove etichette puntano a posizionarsi nella fascia alta del mercato, con un prezzo stimato tra i 40 e i 100 euro. Un’indagine condotta da Nomisma ha rivelato che il 60% degli operatori del settore prevede che le bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano delle Pievi andranno a scaffale tra i 40 e i 70 euro, e il 17% oltre i 100 euro.

Requisiti rigorosi per una qualità superiore

Il disciplinare delle Pievi è particolarmente rigoroso e stabilisce requisiti per garantire una qualità superiore. Tra i principali requisiti:

  • Massimo di 70 quintali di uva per ettaro
  • Uvaggio con almeno l’85% di Sangiovese, con vitigni autoctoni complementari
  • Uve provenienti da vigneti di almeno 15 anni
  • Maturazione minima di tre anni, con obbligo di 12 mesi in legno e 12 in bottiglia

Questi requisiti elevano non solo il livello qualitativo, ma rafforzano anche l’identità del Vino Nobile.

Impatto economico e prospettive future

Il Vino Nobile di Montepulciano gioca un ruolo cruciale per l’economia locale, con un valore complessivo stimato di 1 miliardo di euro, che comprende valori patrimoniali, fatturato e produzione. La produzione vitivinicola ha un valore medio annuo di 65 milioni di euro, rappresentando il 70% dell’economia locale. Su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.000 sono vitati, con 1.200 ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano DOCG e 390 a Rosso di Montepulciano DOC.

Il settore coinvolge oltre 250 viticoltori e 90 imbottigliatori, con circa mille dipendenti fissi e altrettanti lavoratori stagionali durante i periodi di vendemmia. Nel 2024, si prevede l’immissione sul mercato di 6,7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,3 milioni di Rosso di Montepulciano.

L’export continua a essere un motore fondamentale, rappresentando il 65,5% del totale nel 2024. Gli Stati Uniti e la Germania si confermano come i principali mercati, con gli Stati Uniti che rappresentano ora il 28% dell’export.

Inoltre, la crescita del segmento bio, che rappresenta il 44,7% delle vendite in Italia, riflette una crescente consapevolezza dei consumatori riguardo alla sostenibilità e alla qualità dei prodotti.

Con l’introduzione delle Pievi e un focus sulla qualità, il Vino Nobile di Montepulciano si prepara a consolidare la sua posizione nel mercato del vino di alta gamma, puntando a un futuro promettente e ricco di opportunità.

Redazione Vinamundi

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