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Il vino italiano: innovare il racconto per valorizzare il Made in Italy secondo Ettore Prandini di Coldiretti

by Redazione Vinamundi
10 Ottobre 2025
in Il vino
Il vino italiano: innovare il racconto per valorizzare il Made in Italy secondo Ettore Prandini di Coldiretti

Il vino italiano: innovare il racconto per valorizzare il Made in Italy secondo Ettore Prandini di Coldiretti

In un contesto di sfide e opportunità, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sul futuro del vino italiano attraverso il Libro Bianco del vino, pubblicato nella rivista I Grandi Vini. Le sue osservazioni si concentrano su come il settore vitivinicolo debba affrontare non solo i problemi immediati, come il calo dei consumi, ma anche le sfide a lungo termine legate al cambiamento climatico e alla necessità di una comunicazione più efficace e innovativa.

Il calo dei consumi e la nuova narrazione del vino

Prandini ha sottolineato che il vino italiano si trova in un momento critico. Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), il consumo globale di vino è sceso a livelli storici, con una diminuzione del 10% dal 2014, raggiungendo i 216 milioni di ettolitri. Questo declino è attribuibile a diversi fattori, tra cui:

  1. Crisi economica
  2. Cambiamento delle abitudini di consumo

In questo scenario, il presidente di Coldiretti evidenzia l’importanza di cambiare la narrazione attorno al vino, spostando l’attenzione dalle sole caratteristiche alcoliche del prodotto alla sua valenza culturale. Il vino deve essere visto come un simbolo di convivialità e un elemento essenziale della dieta mediterranea, apprezzata a livello mondiale per i suoi benefici sulla salute.

Le sfide del cambiamento climatico

Guardando al futuro, Prandini identifica il cambiamento climatico come la sfida più significativa per il vino italiano. L’innalzamento delle temperature, le siccità prolungate e gli eventi meteorologici estremi hanno già avuto effetti devastanti sulla produzione. Nel 2023, la peronospora e altre fitopatie hanno colpito duramente le vigne italiane. Per affrontare queste problematiche, è necessario:

  • Adottare un approccio sistemico che unisca ricerca scientifica e innovazione tecnologica.
  • Investire in nuove tecniche di coltivazione e vitigni resistenti.
  • Implementare sistemi di irrigazione più efficienti.

Inoltre, le politiche agricole europee e nazionali devono supportare i produttori, incentivando l’adozione di pratiche sostenibili e resilienti.

Opportunità nei mercati internazionali

Per quanto riguarda i mercati, gli Stati Uniti rimangono il principale obiettivo per le esportazioni italiane, con un valore di 1,9 miliardi di euro e un volume di 3,6 milioni di ettolitri. Tuttavia, la recente introduzione di nuove politiche statunitensi potrebbe complicare la situazione. È fondamentale evitare di trasferire completamente l’aumento dei prezzi sui consumatori per proteggere le quote di mercato già conquistate. In Europa, mercati maturi come Germania e Regno Unito continuano a rappresentare opportunità strategiche, mentre il Giappone, pur con volumi inferiori, si dimostra un mercato recettivo per il vino italiano di qualità.

Prandini sottolinea anche l’importanza di esplorare mercati emergenti e di adattarsi ai nuovi canali di distribuzione. L’e-commerce sta guadagnando terreno, mentre l’enoturismo diventa una componente chiave del fatturato per molte aziende vinicole. La ristorazione resta un canale fondamentale, poiché il vino trova la sua massima espressione accanto alla cucina italiana, ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.

In conclusione, Prandini mette in evidenza la necessità di rinnovare il racconto attorno al vino italiano, affinché la comunicazione evolva per attrarre i consumatori moderni. La promozione del vino deve integrarsi all’interno del “sistema Italia”, valorizzando il legame con la cucina, la dieta mediterranea e lo stile di vita italiano. Solo in questo modo, il vino italiano potrà emergere come un simbolo di modernità e dinamismo, rafforzando la sua connessione con i consumatori di tutto il mondo.

Redazione Vinamundi

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