Vinamundi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi
No Result
View All Result
Vinamundi
No Result
View All Result
Home Notizie

Cresce il mercato della birra italiana

by Redazione
12 Marzo 2025
in Notizie
Espansione del mercato della birra italiana: analisi e prospettive di crescita

Espansione del mercato della birra italiana: analisi e prospettive di crescita

Nel 2024, gli acquisti di birra crescono del 2% in volume, un segnale positivo per il settore che mira al consumo consapevole e al legame col territorio. Importanti misure come la riduzione dell’accisa per birrifici artigianali entreranno in vigore nel 2025, sostenendo la crescita della birra artigianale in Italia, con quasi 1200 birrifici attivi

Negli ultimi anni, il mercato della birra italiana ha mostrato una crescita costante e significativa, un segnale positivo che riflette l’interesse crescente degli italiani verso il consumo consapevole e la valorizzazione dei prodotti locali. Secondo un’analisi condotta da Coldiretti e dal Consorzio Birra Italiana, nel 2024 si è registrato un aumento del 2% negli acquisti di birra, un dato che si traduce in un incremento del volume di vendite e in un rinnovato legame con il territorio attraverso pratiche di filiera corta, che vanno dal campo al bicchiere.

Le origini della birra in Italia

Il legame storico tra il Varesotto e la produzione di birra è ben documentato. Le origini della birra nella regione risalgono ai Celti, che già conoscevano questa bevanda ai tempi della civilizzazione di Golasecca. Le tracce più antiche sono state rinvenute a Pombia, al confine con la provincia di Novara. Inoltre, nella Valganna, Giacomo Poretti ha segnato un capitolo importante della storia della birra italiana, producendo la prima birra Pilsner del paese nell’Ottocento. Un aneddoto affascinante risale al Ducato di Milano, dove Ludovico il Moro, in occasione del suo matrimonio, decise di distribuire birra gratuitamente ai suoi sudditi, un gesto che evidenzia quanto fosse apprezzata questa bevanda già all’epoca.

Il supporto del governo alla birra artigianale è stato decisivo per il suo sviluppo. La recente riduzione dell’accisa per i piccoli birrifici artigianali, in vigore dal 1° gennaio 2025, rappresenta un passo importante per il settore. Questa misura, fortemente sostenuta da Coldiretti e dal Consorzio Birra Italiana, è stata realizzata grazie all’impegno dell’onorevole Carloni e di altri parlamentari, nonché del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. Oltre a questa misura, si prevede l’introduzione di una legge sulla birra agricola, che potrebbe ulteriormente incentivare la produzione locale.

La crescita della birra artigianale

Oggi, la birra artigianale è un fenomeno in ascesa, con quasi 1200 birrifici attivi in tutta Italia. Di questi, circa un quarto è di tipo agricolo, producendo autonomamente le materie prime necessarie, come orzo e luppolo. Questa tendenza è in costante crescita, segno che sempre più giovani imprenditori si stanno affacciando a questo mercato con proposte innovative e di qualità. La produzione di birra artigianale ha raggiunto i 48 milioni di litri, di cui quasi 3 milioni sono destinati all’export, contribuendo a generare un valore di oltre 430 milioni di euro nel mercato del fuori casa.

  1. 92.000 posti di lavoro creati, tra addetti diretti e indiretti.
  2. 48 milioni di litri di birra artigianale prodotti.
  3. 3 milioni di litri destinati all’export.

Un aspetto interessante da considerare è l’impatto occupazionale del settore. La birra artigianale ha creato circa 92.000 posti di lavoro, dimostrando così non solo la sua importanza economica, ma anche il suo ruolo sociale. La crescita della birra italiana è quindi un fenomeno che va oltre il semplice consumo: è un modo di riscoprire tradizioni locali, di sostenere l’economia del territorio e di promuovere la cultura della birra come prodotto di qualità.

Le prospettive future per il mercato della birra italiana sono promettenti. Coldiretti e il Consorzio Birra Italiana hanno in programma di continuare a lavorare per ampliare l’accesso alle materie prime italiane, come l’orzo e il luppolo. Questo non solo migliorerà la qualità della birra prodotta nel paese, ma contribuirà anche a un modello di produzione completamente sostenibile e radicato nel territorio.

Redazione

Redazione

Articoli recenti

  • Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia
  • Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina
  • Vigneti eroici e storici: il Veneto inizia a censirli
  • Vino, la nuova minaccia arriva da Hormuz: cosa succede
  • Vino e salute, non tutte le bevande alcoliche sono uguali: il nuovo studio

Navigate

  • Home
  • Archives

Recent Recipes

Il Pinot Nero più buono d'Italia

Pinot Nero: ecco qual è il migliore d’Italia

14 Maggio 2026
Congresso mondiale della vite e del vino

Congresso mondiale della vite e del vino: per la prima volta in Cina

12 Maggio 2026

Browse by Category

  • Approfondimento
  • Cucina
  • Eventi
  • Il vino
  • Itinerari
  • Mixology
  • Notizie
  • Senza categoria
  • Storie

Browse by Ingredients

Abbinamenti Abbinamento Alcol apertura Birra Bordeaux Bottiglia Capodanno Caratteristiche Champagne Chianti Cibo Cocktail Conservazione Cucina Dazi Degustazione Enoturismo etichette Eventi Export Francia Italia Natale Piemonte Produzione del vino Prosecco Ristorante Sicilia Slow Wine Fair Spumante Stati Uniti Storia tappo Toscana Vigneto Vini Vinitaly Vino Vino bianco Vino italiano Vino passito Vino rosso Vitigni Vitigno
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Notizie
  • Il vino
  • Cucina
  • Itinerari
  • Storie
  • Eventi

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001