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Consumi di vino in calo in Francia: i giovani non vogliono lavorare nel settore

by Redazione
27 Febbraio 2026
in Notizie
Consumi di vino in calo in Francia: i giovani non vogliono lavorare nel settore

Consumi di vino in calo in Francia: i giovani non vogliono lavorare nel settore

Parigi, 27 febbraio 2026 – Il settore vitivinicolo francese continua a attraversare una fase di profonda trasformazione e difficoltà, come emerso dalle recenti analisi presentate durante il Salon International de l’Agriculture di Parigi, il più importante evento agricolo d’Oltralpe. I dati più aggiornati confermano un calo drastico dei consumi di vino in Francia, passati da 100 litri pro-capite nel 1960 a soli 33 litri nel 2025, evidenziando una contrazione a un terzo dei volumi storici. Parallelamente, la superficie vitata si è ridotta da 787.000 ettari nel 2009 a 744.000 nel 2024, mentre le rese medie sono scese da 59 a 54 ettolitri per ettaro negli ultimi vent’anni.

Crisi strutturale in Francia

La situazione di crisi è aggravata dal calo delle esportazioni e dal progressivo esaurirsi della domanda interna, segnali di un settore che necessita di riforme profonde. Durante la fiera parigina, il Commissario Europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha annunciato un finanziamento straordinario di 40 milioni di euro provenienti dal fondo di crisi per sostenere la distillazione delle eccedenze di vino rosso e rosato, pari a oltre 1,2 milioni di ettolitri, in collaborazione con il governo francese. Questo intervento mira a contrastare il crollo dei prezzi e l’accumulo di stock invenduti.

Sotto la supervisione di FranceAgriMer, sette gruppi di lavoro multisettoriali, con la partecipazione di più di 250 esperti, hanno analizzato lo stato dell’arte della viticoltura e del sidro, individuando strategie per la ripresa e definendo obiettivi realistici per il prossimo decennio. Il gruppo guidato da Bernard Angelras ha evidenziato che, nonostante il vino sia un simbolo culturale e un pilastro dell’economia agroalimentare con un surplus commerciale di 15,6 miliardi di euro nel 2024, il settore vive una fase di grande difficoltà economica e demografica.

Cambiamenti nelle abitudini di consumo e sfide demografiche

Tra le cause principali del calo vi è il cambiamento nelle abitudini di consumo, soprattutto tra i giovani, che mostrano un progressivo distacco dal vino. Fattori culturali, cambiamenti nei modelli alimentari e uno stile di vita più dinamico hanno contribuito a questa tendenza, rendendo necessaria una revisione dell’offerta vitivinicola, specialmente per quanto riguarda i vini rossi. A ciò si aggiungono gli effetti negativi del cambiamento climatico, con eventi meteorologici estremi come gelate, siccità e grandinate che compromettono la produttività delle vigne.

La questione demografica rappresenta un ulteriore nodo cruciale: nel biennio 2022-2024, sono cessate l’attività circa 2.700 aziende vitivinicole, mentre solo 1.328 nuovi operatori, di cui 825 sotto i 40 anni, hanno preso il loro posto. Questo squilibrio rischia di compromettere la continuità produttiva e la vitalità economica del settore.

Prospettive future per la Francia

Uno studio del 2023 prevede un ulteriore calo del consumo di vino in Francia di 5-6 milioni di ettolitri entro il 2035, soprattutto se non verranno adottate misure efficaci per rivitalizzare l’interesse tra le nuove generazioni. A livello internazionale, analoghe tendenze di diminuzione sono osservate in mercati tradizionali come Stati Uniti, Spagna e Italia, indicando la necessità di strategie commerciali più aggressive sia nei mercati storici che in quelli emergenti.

Il mondo del vino francese si trova dunque a un bivio, dovendo coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione della propria tradizione per affrontare un contesto globale in evoluzione, in cui il vino rimane comunque un prodotto di forte richiamo culturale ed economico.

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