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Cirio promette protezione per i lavoratori Diageo di Santa Vittoria d’Alba

by Redazione Vinamundi
19 Marzo 2025
in Notizie
Cirio promette protezione per i lavoratori Diageo di Santa Vittoria d'Alba

Cirio promette protezione per i lavoratori Diageo di Santa Vittoria d'Alba

Il recente annuncio della chiusura dello stabilimento Diageo di Santa Vittoria d’Alba ha sollevato preoccupazioni significative tra i 349 dipendenti che vi lavorano. In risposta a questa situazione, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha confermato l’impegno della regione a salvaguardare non solo i posti di lavoro, ma anche la produzione in questo importante polo del settore beverage. Durante un incontro a Roma con rappresentanti sindacali, Cirio ha discusso le preoccupazioni relative alla chiusura dell’impianto, l’unico del colosso britannico in Italia.

L’importanza dello stabilimento Diageo

La chiusura dello stabilimento di Santa Vittoria d’Alba non rappresenta solo un rischio per i posti di lavoro, ma ha anche un impatto significativo sull’economia locale. La presenza di aziende come Diageo è fondamentale per il territorio, e la perdita di questo impianto potrebbe generare tensioni sociali e difficoltà economiche. Le organizzazioni sindacali, tra cui Fai, Flai e Uila, hanno espresso la loro insoddisfazione per la mancanza di informazioni dettagliate riguardanti il futuro dei lavoratori. Hanno sottolineato che:

  1. È necessario pianificare il futuro dei lavoratori.
  2. Gli incentivi per le uscite e i prepensionamenti non possono essere l’unica soluzione.
  3. È fondamentale garantire la continuità produttiva e occupazionale del sito.

Le strategie della Regione Piemonte

Cirio ha dichiarato di voler coinvolgere il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esplorare le possibilità di nuovi acquirenti interessati a rilevare l’impianto. Attualmente, 11 realtà, sia italiane che estere, hanno mostrato interesse, firmando accordi di confidenzialità con Diageo. La Regione è pronta a mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire che nessuno dei lavoratori perda il proprio posto e che il polo produttivo rimanga attivo.

L’obiettivo dichiarato di Cirio è chiaro: “Nessuno deve perdere il lavoro e il polo produttivo deve restare operativo”. Questo approccio proattivo è cruciale in un contesto dove le chiusure industriali possono avere ripercussioni devastanti.

Prossimi passi e monitoraggio della situazione

In attesa di sviluppi, il tavolo ministeriale è stato aggiornato al 9 aprile, e un’assemblea dei lavoratori è stata convocata per il 24 marzo. Questo incontro sarà cruciale per informare i dipendenti sulle ultime novità e sulle strategie da adottare. Solo tre giorni dopo, il 27 marzo, è previsto un nuovo incontro a livello territoriale, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro il 24 maggio.

È essenziale che le trattative siano gestite in modo trasparente, assicurando che i diritti dei lavoratori siano salvaguardati. I sindacati hanno chiarito che le uscite incentivanti non possono essere l’unica soluzione, ma è necessario lavorare per garantire la continuità produttiva.

La Regione Piemonte affronta una sfida significativa, ma l’impegno di Cirio e dei sindacati rappresenta un segnale positivo per i lavoratori coinvolti. La questione non riguarda solo l’occupazione, ma anche la preservazione di un know-how e competenze acquisite nel tempo. La chiusura di uno stabilimento come quello di Diageo non è solo una perdita economica, ma anche culturale e sociale per il territorio.

In conclusione, il monitoraggio degli sviluppi futuri e le decisioni che verranno prese saranno fondamentali. Lavoratori, sindacati e istituzioni devono collaborare per trovare soluzioni che garantiscano la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità delle attività produttive. La Regione Piemonte ha dimostrato la volontà di giocare un ruolo attivo in questa delicata fase, confermando la disponibilità a collaborare con tutte le parti coinvolte per garantire un futuro migliore per i lavoratori e per l’intera comunità.

Redazione Vinamundi

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