Slow Wine Fair: Abruzzo grandissimo protagonista

Slow Wine Fair 2026

Slow Wine Fair 2026 | Pixabay @ah_fotobox - Vinamundi

Federico Liberi

22 Febbraio 2026

Quaranta cantine abruzzesi protagoniste a BolognaFiere: sostenibilità, identità territoriale e innovazione al centro della Slow Wine Fair 2026

Bologna, 22 febbraio 2026 – L’Abruzzo si conferma protagonista indiscusso della quinta edizione della Slow Wine Fair, manifestazione internazionale dedicata al vino “buono, pulito e giusto”, in programma da oggi fino al 24 febbraio a BolognaFiere. Un’occasione preziosa per mettere in luce la viticoltura regionale all’insegna della sostenibilità, dell’identità territoriale e dell’impegno sociale, con la partecipazione di ben quaranta cantine abruzzesi, ospitate nel padiglione 20, stand C4/B4.

L’Abruzzo e la sostenibilità al centro della Slow Wine Fair 2026

Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, guidato dal neo presidente Alessandro Nicodemi, figura di spicco con un’esperienza pluriennale nella promozione del vino abruzzese, porta a Bologna l’eccellenza enologica della regione, enfatizzando un modello produttivo che coniuga tradizione e innovazione nel rispetto degli equilibri ambientali e sociali. Nicodemi, che ha recentemente assunto la presidenza del Consorzio per la prima volta come produttore privato, sottolinea come “valorizzare i nostri vini oggi significhi trasformare la qualità in un valore condiviso lungo tutta la filiera, promuovendo una crescita realmente sostenibile”.

In questa edizione, che vede la partecipazione di oltre 1.100 espositori provenienti da 27 Paesi, la Slow Wine Fair pone al centro il tema della giustizia sociale nel mondo del vino. Conferenze, masterclass e incontri approfondiranno temi cruciali quali l’integrazione dei lavoratori stranieri, la promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile, nonché la rigenerazione delle Terre Alte. La manifestazione diventa così un laboratorio di idee e best practice per il futuro del settore vitivinicolo.

Masterclass dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo e iniziative di rilievo

Tra i momenti più attesi, martedì 24 febbraio alle ore 11 si terrà la masterclass “Cerasuolo d’Abruzzo: racconto senza tempo”, un approfondimento dedicato a uno dei vini simbolo della regione, noto per la sua capacità di coniugare struttura e freschezza, oltre che per la sua evoluzione sorprendente nel tempo.

La presenza del Consorzio all’evento rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo chiave dell’Abruzzo nel panorama vinicolo nazionale e internazionale, con una viticoltura che si propone non solo come motore economico ma anche come strumento di coesione sociale e valorizzazione territoriale. Nicodemi, che ha già ricoperto importanti ruoli nel settore – tra cui la presidenza del Consorzio Tutela Vini Colline Teramane e la vicepresidenza del Consorzio Vini d’Abruzzo – guida ora con rinnovata responsabilità un Consorzio che rappresenta oltre 210 cantine socie, impegnate a promuovere la qualità e la sostenibilità del prodotto abruzzese, anche attraverso progetti europei e il PNRR.

L’edizione 2026 della Slow Wine Fair si conferma dunque un appuntamento imprescindibile per produttori, operatori del settore e appassionati, in cui l’Abruzzo si presenta con orgoglio come modello di eccellenza vitivinicola e innovazione sociale.

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