Il Governo interviene nella crisi dell’Oltrepò: arriva il Commissario Luigi Zingone

Il Governo interviene nella crisi dell'Oltrepò: arriva il Commissario Luigi Zingone

Il Governo interviene nella crisi dell'Oltrepò: arriva il Commissario Luigi Zingone

Redazione Vinamundi

30 Agosto 2025

Il territorio dell’Oltrepò Pavese, famoso per la sua viticoltura e la produzione di vini di qualità, sta affrontando un periodo di grande difficoltà. Le criticità economiche e organizzative che hanno colpito la Cooperativa Terre d’Oltrepò, una delle realtà vitivinicole più importanti della Lombardia, hanno spinto il Governo italiano a intervenire con decisione. La nomina di Luigi Zingone, un commercialista esperto e curatore fallimentare, come Commissario Straordinario rappresenta un passo cruciale per affrontare la complessa situazione della cooperativa, che sta vivendo una crisi profonda proprio nel periodo della vendemmia.

L’intervento del Governo, reso possibile dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha seguito un’ispezione ministeriale che ha rivelato gravi problematiche, tra cui una significativa riduzione della produzione e tensioni interne. Questi fattori hanno portato alle dimissioni del Consiglio di amministrazione, bloccando la possibilità di costituirne uno nuovo.

la gestione commissariale e le sue implicazioni

Il Ministero ha sottolineato che la gestione commissariale è stata adottata per garantire la continuità delle attività vitivinicole e, se necessario, procedere al risanamento dell’impresa. Luigi Zingone avrà il compito di:

  1. Valutare la situazione attuale della cooperativa.
  2. Prendere misure necessarie per riportare la cooperativa sulla strada della stabilità.
  3. Creare un piano a lungo termine per investimenti in innovazione e sostenibilità.

Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha commentato la notizia con ottimismo, sottolineando l’importanza di un’operazione di verità per comprendere se sarà possibile continuare a operare in queste condizioni.

l’impatto della crisi sui viticoltori

Questa crisi non è solo un problema per la cooperativa, ma coinvolge anche i numerosi viticoltori che dipendono dalla sua attività. Il Consorzio dei Vini dell’Oltrepò, presieduto da Francesca Seralvo, ha espresso solidarietà ai viticoltori, sottolineando l’importanza di un sostegno collettivo. Con una superficie di 5.000 ettari di vigneti e una produzione media annua di 450.000 quintali di uva, l’Oltrepò Pavese rappresenta una delle aree vitivinicole più significative d’Italia.

L’Oltrepò Pavese è noto per la sua varietà di vini, dai celebri spumanti metodo classico ai rossi come il Pinot Nero e il Barbera. Tuttavia, la crisi attuale ha messo in evidenza non solo una riduzione della produzione, ma anche la necessità di rinnovare le strategie di marketing e distribuzione per essere competitivi in un mercato sempre più globale.

opportunità di rilancio e sostenibilità

L’intervento del Governo e la nomina di un Commissario possono rappresentare un’opportunità per ristrutturare e rilanciare la cooperativa. È essenziale che i viticoltori e i membri del Consorzio collaborino attivamente per affrontare questa sfida. La vendemmia, che si svolge tradizionalmente tra settembre e ottobre, è un momento cruciale per i produttori, e l’incertezza che circonda la cooperativa potrebbe influenzare negativamente la qualità e la quantità della produzione di quest’anno.

L’auspicio è che l’azione di Luigi Zingone possa portare a un risanamento efficace della cooperativa e a un rilancio dell’intero settore vitivinicolo, restituendo fiducia ai viticoltori e agli appassionati di vino dell’Oltrepò. Inoltre, il supporto delle istituzioni locali e regionali, insieme alla mobilitazione di fondi pubblici e privati, sarà cruciale per garantire un futuro ai viticoltori dell’Oltrepò Pavese, promuovendo l’eccellenza dei vini locali e valorizzando un territorio ricco di storia e tradizione.

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