Export del vino: la Cina frena, ma continuano gli investimenti

Export del vino italiano

Export del vino italiano | Pixabay @tomprout - Vinamundi

Federico Liberi

11 Marzo 2026

Export del vino italiano: nonostante il rallentamento delle importazioni in Cina, le aziende puntano su strategie innovative e investimenti mirati

Il mercato cinese del vino continua a sorprendere per dinamiche contrastanti. Nonostante le previsioni che indicavano la Cina come primo mercato mondiale per il vino, i dati del 2025 registrano un netto rallentamento nelle importazioni, con una diminuzione sia in valore (-14,6%) che in volume (-26,7%), attestandosi a 1,25 miliardi di euro e 207,2 milioni di litri, secondo l’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive). L’Italia, tra i principali fornitori, ha visto un calo del 15,5% in valore a 82,3 milioni di euro e del 14,1% in volume, con 14,3 milioni di litri importati.

La scommessa di Ethica Wines sul mercato cinese

Nonostante questo scenario, alcune imprese mantengono una visione ottimistica e continuano a investire. È il caso di Ethica Wines, guidata dal CEO Francesco Ganz, che ha chiuso il 2024 con un fatturato record di oltre 120 milioni di dollari. La società è specializzata nel commercio internazionale di vini italiani ed è partecipata al 35% da Isa-Istituto Atesino di Sviluppo, la finanziaria legata alla Curia di Trento. Nel suo portfolio figurano prestigiose cantine come Bellavista, Borgogno, Casanova di Neri, Cusumano, Nino Franco, Ricasoli, Ridolfi, Sella e Mosca, Vespa Vignaioli, Villa Bucci e Villa Sandi, oltre al marchio Bellini.

Ethica Wines ha recentemente siglato un accordo strategico, firmato il 2 febbraio 2026, per integrare Interprocom Cantine Divine nel gruppo attraverso la controllata Ethica Wines Asia Pacific Pte, con completamento previsto entro il 30 aprile 2026. Questa operazione punta a creare una piattaforma locale dedicata allo sviluppo del vino italiano in Cina, unificando le competenze di Interprocom, con sede a Shenzhen e presenza a Pechino e Shanghai, e Zefiro Wine, basata a Shanghai. L’obiettivo è rafforzare la presenza commerciale e ampliare la copertura sui canali di vendita nel vasto mercato cinese.

Export del vino: sfide e prospettive nel mercato globale

Il contesto internazionale del vino da investimento mostra segni di sofferenza, come evidenziato dagli indici Liv-Ex nel 2024 che hanno registrato un calo generalizzato, con il Liv-Ex 100 in discesa del 7% e l’Italy 100 a -4%. Tuttavia, alcune etichette italiane di pregio, come il Barbaresco 2019 di Gaja (+9,1%) e il Solaia 2019 (+3,1%), mantengono performance positive. Questo scenario testimonia una fase di consolidamento e selezione nel settore, in cui la qualità e la capacità di adattamento ai mercati globali risultano determinanti.

Parallelamente, Ethica Wines conferma una crescita robusta negli Stati Uniti, mercato in cui opera per il 90% del suo fatturato, con una previsione di 150 milioni di dollari nel 2025 e una marginalità superiore al 10%. Nonostante i dazi imposti dagli Stati Uniti, Ganz sottolinea che la struttura dinamica e il focus su prodotti di alta qualità e autenticità italiana continuano a garantire spazi di sviluppo. Inoltre, l’azienda ha investito 5 milioni di dollari nel progetto “Green Dragon” per consolidare la presenza nel mercato Asia-Pacifico, con sede operativa a Bangkok, superando la storica frammentazione della distribuzione italiana nell’area.

Ethica Wines continua a integrare nel suo portfolio nuove cantine di rilievo, come Casanova di Neri, Mastroberardino, Cantine San Marzano e Pico Maccario, puntando a capitalizzare le tendenze emergenti senza compromessi sulla qualità. Questo approccio permette di affrontare un mercato globale complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche e mutamenti nelle abitudini di consumo.

Francesco Ganz definisce questo percorso come una crescita internazionale basata su investimenti a lungo termine, competenze locali e modelli distributivi orientati a valorizzare il vino italiano nei principali mercati mondiali, confermando la fiducia nelle potenzialità di un mercato cinese ancora da esplorare appieno.

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