Strumento indispensabile per esaltare aromi e profumi dei vini più pregiati, ecco cos’è e a cosa serve esattamente il decanter
La corretta degustazione di un vino pregiato non si esaurisce nella scelta della bottiglia o nella sua conservazione: fondamentale è anche il modo in cui viene servito. In questo contesto, l’uso del decanter rappresenta un passaggio cruciale per valorizzare alcune tipologie di vini, soprattutto quelli di lunga maturazione o dai profili aromatici complessi.
Che cos’è e a cosa serve un decanter
Il decanter è un recipiente, spesso realizzato in cristallo, caratterizzato da una base ampia e un collo stretto, progettato per ospitare il vino prima della degustazione. La sua funzione principale è duplice: da una parte consente la separazione dei sedimenti nei vini invecchiati, dall’altra favorisce l’ossigenazione dei vini più giovani, esaltandone profumi e aromi. Nonostante sia spesso apprezzato come oggetto di design elegante per la tavola, il suo utilizzo non è sempre necessario e va valutato in base al tipo di vino.
La decantazione: tecnica e differenze con l’aerazione
Decantare il vino significa separare le particelle solide sospese tramite sedimentazione, una pratica utile soprattutto per i vini maturi e di lungo invecchiamento, come l’Amarone della Valpolicella Classico DOCG Riserva “Corte Brà” 2013 di Sartori. Dopo aver stappato la bottiglia, il vino viene versato lentamente nel decanter fino a quando non si osservano sedimenti nel collo della bottiglia, per poi procedere alla degustazione del vino limpido e ossigenato.
È importante distinguere la decantazione dall’aerazione: mentre il decanter serve anche a eliminare i residui solidi, un aeratore come il modello Vacu Vin si limita a favorire l’ossigenazione accelerata del vino, permettendo una rapida esaltazione del profilo organolettico senza separare sedimenti.
Quando utilizzare il decanter e quali vini ne beneficiano
L’uso del decanter è consigliato soprattutto per vini rossi di struttura importante e invecchiati, come Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Shiraz e i tagli bordolesi. Al contrario, per i vini bianchi il passaggio nel decanter è generalmente sconsigliato, poiché potrebbe compromettere la loro freschezza e i delicati aromi. I vini rosé possono beneficiare di una breve decantazione per attenuare gli odori sgradevoli dei solfiti.
L’attenzione nella scelta del momento e del metodo di decantazione è fondamentale per valorizzare appieno le qualità di vini prestigiosi come l’Amarone Sartori, che grazie alla decantazione può esprimere appieno le note di frutta rossa, spezie e vaniglia, risultando ideale per accompagnare piatti a base di carni saporite e formaggi stagionati.
