Annata 2021 Amarone della Valpolicella: “Sfida tra precisione e resilienza” per i produttori

Amarone della Valpollicella

Amarone della Valpollicella | Photo by FotoosVanRobin licensed under CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en) - Vinamundi.it

Redazione Vinamundi

3 Febbraio 2026

Verona, 3 febbraio 2026 – La vendemmia 2021 dell’Amarone della Valpolicella si è rivelata particolarmente impegnativa a causa di condizioni climatiche irregolari e mutevoli, che hanno richiesto un’attenzione costante sia in vigna che in cantina. La presentazione ufficiale del millesimo 2021 si è svolta recentemente alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, nell’ambito della 22ª edizione di Amarone Opera Prima, evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella sotto la presidenza riconfermata di Christian Marchesini.

Un’annata meteorologicamente complessa

La stagione 2021 è stata caratterizzata da un inverno più caldo della media, seguito da una primavera fresca con gelate tardive che hanno rallentato il germogliamento e causato danni localizzati ma contenuti. Maggio si è distinto per piogge abbondanti e temperature inferiori alla media, complicando la lotta contro la peronospora, mentre la fioritura, ritardata di circa dieci giorni, è stata favorita da condizioni più asciutte e dalla buona riserva idrica accumulata. L’estate ha alternato periodi caldi e secchi, con agosto particolarmente siccitoso, che ha provocato stress idrico in alcune aree della denominazione.

Settembre, invece, si è presentato caldo ma asciutto, con temperature lievemente superiori alla media e scarse precipitazioni, consentendo una vendemmia in linea con i tempi storici e la raccolta di uve sane. La maturazione è stata lenta e differenziata secondo le altitudini, con un buon equilibrio tra acidità, zuccheri e composti fenolici, fondamentali per la qualità finale dell’Amarone.

Gestione in vigna e fruttaio, la chiave per l’eccellenza

Il periodo di appassimento è stato favorito da un autunno fresco, che ha permesso un calo ponderale più graduale e controllato, mantenendo l’integrità aromatica delle uve. In particolare, la varietà Rondinella ha mostrato una velocità di appassimento superiore rispetto alla Corvina, mentre il Corvinone è risultato il più lento, una dinamica tipica delle annate caratterizzate da temperature più basse.

Il panel di degustazione del Consorzio ha evidenziato un millesimo 2021 con un profilo sensoriale equilibrato, caratterizzato da un’armoniosa integrazione tra struttura, acidità e aromaticità fresca, un segno della resilienza produttiva e dell’attenzione dedicata dai viticoltori nell’adattarsi alle sfide climatiche. I vini mostrano un’identità variegata ma fedele all’impronta storica dell’Amarone, con tenori alcolici sostenuti ma ben integrati.

Amarone Opera Prima 2026: un’occasione imperdibile a Verona

L’evento dedicato all’Amarone della Valpolicella si terrà sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 presso le Gallerie Mercatali di Veronafiere. Sarà possibile degustare il millesimo 2021 e diverse annate selezionate dai produttori, accompagnate da specialità gastronomiche tipiche del territorio. L’iniziativa si rivolge sia agli appassionati che agli operatori del settore, con biglietti disponibili online e in loco.

Christian Marchesini, confermato presidente del Consorzio, ha sottolineato l’importanza della sostenibilità, della lotta al cambiamento climatico e del monitoraggio costante delle tendenze di mercato per mantenere la competitività della denominazione a livello globale. La sua esperienza e la visione strategica sono fondamentali per guidare la Valpolicella verso un futuro di crescita e innovazione, in equilibrio tra tradizione e modernità.

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