Vino biologico: l’Italia guida il mercato mondiale

Vino biologico

Vino biologico | Pixabay @olrat - Vinamundi

Federico Liberi

27 Gennaio 2026

Crescita record per superfici vitate e vendite: l’Italia si impone come leader mondiale del vino biologico. Tutti i dati

L’Italia si conferma protagonista indiscussa nel panorama mondiale del vino biologico, rafforzando la sua leadership nel settore con una superficie vitata biologica che raggiunge oggi i 133.000 ettari, pari al 23% del vigneto nazionale. Nel 2023, le vendite di questa categoria di vino sono cresciute del 6,5%, superando nettamente il +2,8% registrato dal vino convenzionale, a testimonianza di un mercato in rapida espansione e di una domanda sempre più orientata verso prodotti sostenibili e di qualità.

Guida Bio 2026 e le nuove eccellenze del vino biologico italiano

L’importante trend è emerso durante la presentazione a Roma della Guida Bio – Selezione Vini 2026, giunta alla settima edizione e curata da Antonio Stanzione, figura di riferimento nel mondo dell’enologia biologica. La guida ha valorizzato con le Foglie d’Oro le aziende che meglio esprimono il connubio tra qualità stilistica e identità territoriale, riconoscendo inoltre premi speciali dedicati ai giovani vignaioli, all’imprenditoria femminile e alle realtà produttive a basso impatto ambientale.

Al convegno inaugurale hanno preso parte personalità di spicco come Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute, e Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, insieme a esperti come l’enologo Vincenzo Mercurio, e rappresentanti istituzionali tra cui Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura del Comune di Roma, e Diana Lenzi, responsabile settore vitivinicolo di Coldiretti. L’evento ha incluso degustazioni con produttori provenienti da tutte le regioni italiane, sottolineando la varietà e la ricchezza del patrimonio vitivinicolo biologico nazionale.

Evoluzione del mercato vinicolo italiano nel contesto globale

Secondo i dati più recenti, il mercato globale del vino raggiungerà nel 2024 un valore di circa 353,4 miliardi di dollari, con un consumo totale di 25,3 miliardi di litri. Nonostante l’Italia abbia perso il primato produttivo a favore della Francia, con una produzione di 38 milioni di ettolitri contro i 48 milioni francesi, l’export italiano continua a crescere, con previsioni che superano gli 8 miliardi di euro entro il 2026. Questa dinamica è accompagnata da una maggiore attenzione alla qualità, con il 70% delle bottiglie italiane certificate DOCG, DOC e IGT.

Il segmento dei vini biologici si distingue per una crescita significativa: la quota di mercato raggiunge il 5,4%, con un aumento di oltre l’1,4% rispetto all’anno precedente. Anche gli altri vini sostenibili, come quelli vegani e naturali, mostrano trend positivi, riflettendo un cambiamento nei consumi che premia le pratiche agricole rispettose dell’ambiente e una filiera trasparente.

Nuove sfide e opportunità per il vino biologico

Nel 2024, la superficie vitata globale ha subito una lieve contrazione, e la produzione mondiale di vino ha registrato un calo del 10%, principalmente a causa di condizioni climatiche avverse. In questo scenario, l’Italia sceglie di puntare su pratiche sostenibili e innovazioni tecnologiche per mantenere la sua competitività. L’attenzione crescente verso la tracciabilità attraverso tecnologie come la blockchain e la ricerca di packaging eco-compatibili sono solo alcune delle risposte del settore alle esigenze attuali del mercato.

Il consumo di vino in Italia si sta trasformando: cala la frequenza del bicchiere a pasto, ma cresce l’interesse soprattutto tra i giovani, che prediligono prodotti di eccellenza, biologici e con un racconto autentico del territorio. La sostenibilità, la qualità e la valorizzazione delle identità locali sono dunque gli assi portanti per il futuro del vino italiano, con Roma che si conferma centro nevralgico di questa vivace realtà enologica.

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