Dai piatti simbolo di prosperità come ravioli e pesce alle tradizioni millenarie, scopri i sapori e i riti che accompagnano l’Anno del Cavallo di Fuoco nel Capodanno cinese del 2026
Pechino, 17 febbraio 2026 – Il Capodanno cinese, noto anche come Festa di Primavera o Capodanno Lunisolare, è la celebrazione più sentita e importante nel calendario della cultura cinese e di molti Paesi dell’Asia orientale. Nel 2026, le festività iniziate oggi si estenderanno per quindici giorni, fino al 3 marzo, concludendosi con la tradizionale Festa delle Lanterne. Quest’anno si apre l’Anno del Cavallo di Fuoco, una combinazione astrologica che si manifesta ogni 60 anni e porta con sé energia, dinamismo e grandi trasformazioni.
Le tradizioni millenarie del Capodanno cinese 2026
Il Capodanno si basa sul calendario lunisolare cinese, per cui la data varia ogni anno tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano. La ricorrenza del 2026, che cade il 17 febbraio, vede il mondo orientale immerso in riti che uniscono simbolismo, folklore e celebrazioni pubbliche. Prima del Capodanno, le famiglie dedicano tempo alla pulizia della casa per eliminare la sfortuna dell’anno passato, mentre durante i festeggiamenti si evita di spazzare per non allontanare la fortuna appena entrata.
Il colore rosso domina ogni ambiente: dalle lanterne alle decorazioni, fino agli abiti, per scacciare il leggendario mostro Nian, protagonista di una celebre mitologia. Le danze del leone e del dragone, con le loro coreografie acrobatiche e i costumi coloratissimi, animano le strade di città come Pechino, Shanghai, Hong Kong e numerose comunità cinesi nel mondo, tra cui Milano e Londra.

I sette cibi portafortuna del Capodanno cinese
La cucina è uno degli aspetti più affascinanti di questa festa, in cui ogni piatto ha un significato preciso e auspica prosperità, salute e longevità. Tra i sette cibi tradizionali considerati portafortuna spiccano:
- Il pesce (Yu): simbolo di abbondanza e prosperità, grazie a un gioco di omofonia con la parola “surplus”. È tradizione lasciare sempre un po’ di pesce nel piatto per garantire ricchezza anche nell’anno successivo. In cucina si preferiscono carpa, pesce gatto o, più facilmente reperibile in Italia, il salmone, che può essere cucinato con marinature alla salsa Teriyaki o zenzero e limone.
- I ravioli (Jiaozi o gyoza): la loro forma ricorda i lingotti d’oro antichi, simbolo di ricchezza. Possono essere ripieni di carne, verdure o gamberi e preparati al vapore, fritti o bolliti. Sono tradizionalmente accompagnati da salse agrodolci, piccanti o di soia, e rappresentano un augurio di prosperità economica.
- Gli involtini primavera: dal caratteristico colore dorato, richiamano il benessere finanziario e la fortuna. La versione classica è a base di verdure o gamberi, spesso servita con salsa agrodolce fatta in casa, a base di salsa di soia, aceto e zucchero, amatissima in tutte le tavole orientali e perfetta da preparare anche in Italia per festeggiare.
- Il riso: elemento essenziale della cucina asiatica, presente in molte varianti come il riso alla cantonese con piselli, prosciutto e uova o la torta di riso glutinoso. Il chicco di riso, rotondo e compatto, simboleggia l’unione familiare e la continuità.
- Gli spaghetti: di riso o di soia, sono un vero e proprio augurio di longevità. Spesso saltati in padella con verdure e carne o con il salmone nelle versioni di mare, simboleggiano una vita lunga e prospera.
- Mandarini e arance: tradizionalmente mangiati freschi, sono simboli di buona sorte e successo, grazie a omofonie linguistiche nel cinese che legano il loro nome a parole di prosperità. Possono essere anche gustati in modo innovativo, abbinati a gelati o sorbetti.
Dove vivere le celebrazioni del Capodanno cinese nel 2026
Le grandi città cinesi come Pechino, Shanghai e Xi’an offrono spettacoli indimenticabili, tra fiere dei templi, spettacoli di lanterne e fuochi d’artificio. All’estero, le comunità asiatiche di Milano, Londra, Parigi e Amsterdam organizzano eventi culturali, sfilate del dragone e danze tradizionali che coinvolgono sempre più persone. Milano, in particolare, si prepara a ospitare una parata del dragone da record lungo Via Paolo Sarpi e l’area dell’Arco della Pace.
Chi desidera vivere un’esperienza autentica in Cina durante il 2026 deve prenotare con largo anticipo, poiché il periodo vede un picco di spostamenti interni noto come Chunyun. Per i cittadini italiani, l’esenzione dal visto fino a 30 giorni e la possibilità di utilizzare app di pagamento elettronico come Alipay e WeChat Pay rendono i viaggi più accessibili e comodi.
Il Capodanno cinese 2026, quindi, non è solo un’occasione per celebrare l’anno nuovo, ma anche un’immersione profonda in una cultura millenaria che unisce antiche leggende, rituali simbolici e una ricca tradizione gastronomica, pronta a conquistare anche le tavole occidentali.
