Torino, 21 gennaio 2026 – In vista dell’atteso confronto di UEFA Champions League tra la Juventus, guidata da Luciano Spalletti, e il Benfica, allenato da José Mourinho, emerge un curioso siparietto che unisce calcio, tradizione e vino. Il tecnico bianconero, noto per la sua passione per l’enologia, ha dichiarato di voler offrire all’allenatore portoghese una bottiglia del suo vino di produzione, il Rossodiretto, un Merlot pregiato affinato in barrique, simbolo della sua terra toscana.
Il legame tra Spalletti e il suo vino Rossodiretto
Nella conferenza stampa alla vigilia della partita, Spalletti ha scherzato: «Cosa offrirei a Mourinho? Una bottiglia del mio Rossodiretto, così magari lo buttano fuori». Un gesto di rispetto e al contempo di sana competitività tra due allenatori di grande esperienza e carisma. Prodotto dall’azienda vinicola La Rimessa, di proprietà dello stesso Spalletti nella tenuta di Montaione, il Rossodiretto si presenta con un colore rubino intenso, un bouquet complesso di note speziate e fruttate, e un corpo strutturato con una persistenza sorprendente. La bottiglia è proposta a 40 euro e si abbina perfettamente a piatti robusti come la lepre in agrodolce o la bistecca alla fiorentina.
Oltre al Rossodiretto, Spalletti ha sviluppato una linea di vini che richiamano il mondo del calcio, come il Rabona, un Vermentino brillante, il Bordocampo, un blend di Sangiovese e Merlot, e il Contrasto, rosso con aromi di ciliegia. La sua passione per la Toscana si estende anche alla produzione di olio extravergine d’oliva, un altro prodotto tipico della sua terra.
Mourinho e Spalletti: due maestri a confronto
Il confronto tra Spalletti e Mourinho, due figure di spicco del calcio internazionale, si arricchisce di questa curiosa vicenda. Mourinho, soprannominato “The Special One”, guida il Benfica con il suo consueto carisma e una carriera costellata di successi in diversi campionati europei. Spalletti, fresco di riconoscimenti e attuale allenatore della Juventus, ha recentemente espresso grande interesse nel valorizzare giovani talenti, inserendo nuove strategie offensive per la squadra bianconera.
Nel corso della conferenza, Spalletti ha anche ricordato il loro rapporto: «Abbiamo avuto i nostri momenti di confronto, soprattutto all’inizio, ma ora c’è grande stima e rispetto. Allenatori di questo livello hanno sempre qualcosa da insegnare». In campo, la partita promette scintille, ma fuori dal campo è il vino a fare da ambasciatore di un confronto fatto anche di cultura e tradizione.
