Firenze, 6 gennaio 2026 – Il Consorzio Vino Chianti compie un passo storico verso l’Africa con la sua prima missione ufficiale in Nigeria, prevista per il 27 gennaio a Lagos. L’iniziativa si inserisce nel Top Italian Wines Roadshow, evento di rilievo organizzato da Gambero Rosso, che vedrà la partecipazione di pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori del settore vitivinicolo. La delegazione del Consorzio sarà composta da 13 aziende con un desk dedicato e oltre 30 etichette di Chianti Docg, simbolo di una denominazione che punta a consolidare la propria presenza in un mercato emergente e in forte crescita come quello nigeriano.
Il debutto in Nigeria: opportunità e strategia di crescita
“Si tratta di un vero esordio per il Consorzio – spiega Giovanni Busi, presidente riconfermato fino al 2028 –. L’Africa rappresenta un continente tutto da esplorare, con un potenziale importante per il Chianti, che può crescere con continuità nei prossimi anni.” Dopo alcune masterclass esplorative nel 2024, senza la presenza diretta delle aziende, questa volta il Consorzio si presenta con una rappresentanza produttiva completa, pronta a instaurare un dialogo diretto con importatori e consumatori.
La Nigeria, con circa 237 milioni di abitanti e un PIL in espansione, si distingue per un mercato di nicchia ma ad alto potere di spesa, stimato tre volte superiore rispetto all’area milanese. Le abitudini di consumo locali privilegiano occasioni formali come gala e cerimonie, senza limitazioni stagionali per il consumo di vini rossi, rendendo il territorio ideale per vini identitari come il Chianti, a patto che vengano accompagnati da un racconto e un posizionamento adeguati.
Masterclass e formazione: promuovere la cultura del vino
A Lagos, la missione sarà accompagnata da una masterclass esclusiva dedicata a stampa e operatori, guidata da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. L’evento, intitolato “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, mira a valorizzare la combinazione di tradizione e innovazione che caratterizza la regione del Chianti.
“La Nigeria sta scoprendo il vino – sottolinea Sabellico –. Le statistiche sulle importazioni evidenziano come la fascia di età tra i 20 e i 40 anni, con elevato reddito e alta scolarizzazione, stia guidando la domanda. Questo scenario apre ampie prospettive per il vino italiano, e in particolare per il Chianti Docg, una delle denominazioni più apprezzate a livello globale.” La formazione e la presenza costante rappresentano quindi elementi chiave per l’affermazione del prodotto nel mercato nigeriano.
Consorzio Vino Chianti: nuove politiche di promozione e sostenibilità produttiva
La riconferma di Giovanni Busi alla presidenza del Consorzio ha segnato il rilancio di una strategia che coniuga espansione commerciale e gestione responsabile della produzione. Per il 2025 è prevista una riduzione del 20% delle rese, misura che Busi considera un primo passo ma non sufficiente: “Il nodo vero è la capacità di vendere, e per questo serve un cambio di passo nelle politiche di promozione, con investimenti strutturati e continui su nuovi mercati.”
Tra le iniziative annunciate, oltre all’Africa, si segnalano missioni promozionali in Sud America, con una tappa a San Paolo già programmata per novembre 2025, e un rafforzamento delle azioni in Asia. Sul fronte produttivo, il Consorzio chiede un blocco quinquennale delle nuove autorizzazioni per impianti viticoli in Toscana, per evitare squilibri tra domanda e offerta in un contesto globale di mercato più complesso.
Il Consorzio Vino Chianti, con il suo patrimonio di etichette di eccellenza, si presenta così come protagonista di una nuova fase di internazionalizzazione che guarda con determinazione verso territori in espansione come la Nigeria, paese che si conferma come una delle economie africane più dinamiche e promettenti.
