Il comparto vitivinicolo piemontese si prepara a ricevere un nuovo impulso economico grazie a un importante pacchetto di risorse europee destinato a rafforzare competitività, investimenti e presenza internazionale. La Regione Piemonte ha infatti annunciato un finanziamento complessivo di quasi 19 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere concretamente tutta la filiera del vino in una fase di profondi cambiamenti economici e commerciali.
Nuovi fondi europei per il vino piemontese
Ammonta a 18,79 milioni di euro lo stanziamento destinato al settore vitivinicolo regionale. Le risorse, provenienti dai fondi europei dell’Ocm Vino e pianificate secondo le priorità del biennio 2026-2027, saranno impiegate per favorire lo sviluppo delle aziende e rafforzare il posizionamento delle produzioni piemontesi sui mercati internazionali. L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca e Parchi, Paolo Bongioanni, che ha sottolineato il valore strategico del vino per l’economia del territorio.
Un settore chiave per promozione e turismo
Secondo l’assessore, il vino rappresenta uno dei principali motori della promozione enogastronomica e turistica del Piemonte nel mondo. Non solo un prodotto agricolo, quindi, ma anche uno strumento di attrazione internazionale capace di aprire nuove opportunità commerciali. In un contesto globale caratterizzato da rapide trasformazioni economiche e geopolitiche, la strategia regionale punta ad affrontare con decisione nuovi scenari di mercato, valorizzando l’identità e la qualità delle produzioni locali.
Come saranno distribuite le risorse
Il piano prevede una suddivisione precisa dei finanziamenti europei. Una parte consistente sarà destinata alla promozione dei vini piemontesi nei Paesi extraeuropei, con l’obiettivo di ampliare la presenza commerciale oltre i confini comunitari. Un’altra quota sosterrà gli investimenti delle imprese, mentre ulteriori fondi saranno indirizzati alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti. La definizione delle priorità e la rimodulazione delle risorse sono state elaborate attraverso un confronto diretto con gli operatori della filiera vitivinicola regionale, così da rispondere alle esigenze concrete del settore.
Investimenti per trasformazione e commercializzazione
Dopo anni in cui l’attenzione si era concentrata soprattutto sullo sviluppo dell’enoturismo e sulla creazione di spazi di vendita e degustazione in cantina, la Regione ha deciso di orientare il sostegno verso interventi strutturali legati alla produzione e alla commercializzazione. I finanziamenti potranno essere utilizzati per opere edilizie, impianti e attrezzature tecnologiche, oltre che per macchinari destinati all’imbottigliamento e al confezionamento del vino. Restano esclusi i materiali di consumo e i piccoli contenitori, mentre viene rafforzato il supporto alle dotazioni produttive più rilevanti, come grandi serbatoi in acciaio e linee industriali dedicate alla vendita.
Più risorse per modernizzare vigneti e aziende
La dotazione destinata agli investimenti cresce sensibilmente rispetto all’anno precedente, passando da 4,8 milioni di euro nel 2025 a circa 7,4 milioni nel 2026. Parallelamente continuano gli interventi dedicati alla ristrutturazione dei vigneti, che mantengono criteri analoghi a quelli adottati negli ultimi anni. I progetti finanziati dovranno essere completati entro le scadenze previste, contribuendo così al rinnovamento produttivo e alla maggiore competitività delle aziende vitivinicole piemontesi nel medio periodo.
