Pacchetto vino, c’è l’ok della Commissione Ue: tutte le novità

Pacchetto Vino Ue

Pacchetto Vino Ue | Pixabay @Thomas_Faull - Vinamundi

Federico Liberi

14 Gennaio 2026

Pacchetto vino: via libera della Commissione Agricoltura Ue a misure per competitività, sostenibilità e semplificazione nel settore

Bruxelles, 14 gennaio 2026 – La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha confermato all’unanimità il via libera al “Pacchetto Vino”, una serie di misure innovative destinate a rilanciare e modernizzare uno dei settori più emblematici dell’agroalimentare europeo, ancora alle prese con sfide strutturali legate a cambiamenti climatici, dinamiche di mercato e nuove abitudini di consumo.

Il percorso legislativo verso l’approvazione definitiva

Dopo l’intesa preliminare tra Consiglio e Parlamento Europeo e il benestare del Comitato Speciale Agricoltura, l’ultima approvazione della Commissione Agricoltura rappresenta un passaggio cruciale in vista del voto definitivo che l’intera Eurocamera esprimerà nella plenaria di febbraio. La presidente Roberta Metsola guida un Parlamento composto da 720 deputati, eletti direttamente dai cittadini dell’UE, che si appresta a legiferare su questo pacchetto volto a garantire maggiore competitività e sostenibilità al settore vitivinicolo.

Le novità più rilevanti del “Pacchetto Vino”

Il pacchetto si articola in otto punti fondamentali: dall’allineamento tra produzione e domanda – con possibilità di estirpazione dei vigneti in eccesso – fino alla revisione decennale del regime dei diritti di impianto, eliminandone la scadenza fissa. La resilienza climatica sarà rafforzata grazie a maggiori fondi comunitari per investimenti green. L’etichettatura del vino sarà semplificata e armonizzata, facilitando il commercio transfrontaliero e riducendo i costi burocratici.

Particolare attenzione è stata riservata ai vini a basso o nullo contenuto alcolico: la dicitura “alcohol-free” sarà riservata a prodotti con meno di 0,5% di alcol, mentre “0,0%” sarà utilizzata per quelli con alcol inferiore allo 0,05%. Per i vini a gradazione ridotta, la nuova etichetta sarà “reduced-alcohol”, sostituendo il precedente “alcohol-light”. Inoltre, i vini destinati all’export saranno esentati dall’obbligo di indicare ingredienti e valori nutrizionali per il mercato interno UE, snellendo le procedure amministrative.

Altri punti includono il sostegno potenziato a monitoraggio e ricerca contro malattie come la flavescenza dorata e l’ampliamento della base per vini aromatizzati, consentendo l’uso del vino rosato per prodotti regionali innovativi.

Il ruolo del Ministro Francesco Lollobrigida e l’impegno italiano

Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, esprime soddisfazione per l’approvazione della Commissione Agricoltura, sottolineando come questo passo rappresenti un “segnale di grande attenzione verso un comparto strategico per l’Italia e l’Europa”. Il Ministro, in carica dal 2022 nel governo Meloni, ha da sempre promosso iniziative volte a salvaguardare la tradizione vitivinicola nazionale, valorizzando la qualità e la trasparenza.

Lollobrigida evidenzia che le misure introdotte permetteranno una gestione più efficace dei rischi climatici e una regolamentazione chiara delle nuove denominazioni, favorendo così una stabilità di mercato necessaria per il successo del vino italiano nel panorama globale. In linea con il suo impegno per la sovranità alimentare, il ministro ha inoltre sostenuto progetti innovativi come la candidatura della Cucina italiana a patrimonio immateriale UNESCO, riconosciuta ufficialmente nel dicembre 2025.

Con questo pacchetto, inoltre, si rafforza la promozione dell’enoturismo, settore in crescita che contribuisce all’economia locale e alla diffusione della cultura del vino. L’approvazione definitiva in Parlamento europeo è attesa entro febbraio 2026, dopo la quale il “Pacchetto Vino” entrerà in vigore, segnando una nuova era per la viticoltura europea.

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