Lionel Messi e il suo drink segreto: il vino… con la Sprite

Lionel Messi con la maglia dell'Argentina esulta in campo

Immagine | Ansa EPA @JUANIGNACIORONCORONI - Vinamundi.it

Alessandro Bolzani

19 Gennaio 2026

Non è raro incontrare persone che allungano il vino con acqua o altre bevande analcoliche. Questa pratica, più comune di quanto si creda, è proprio quella che Lionel Messi ha scelto per rilassarsi. In un’intervista rilasciata a Luzu TV, il calciatore argentino ha spiegato: “Mi piace il vino, ma se non mi piace, vado sul mio drink preferito: vino con la Sprite. Così mi fa effetto subito!”. Pur essendo produttore di vino, collaborando con una cantina svizzera-italiana, Messi non si lascia intimidire dai puristi, dimostrando come questa abitudine abbia radici profonde e diffuse.

Una tradizione europea antica

Contrariamente a quanto si possa pensare, mescolare il vino non è un’invenzione moderna. Già nell’antica Grecia e a Roma, il vino veniva spesso diluito con acqua. Le ragioni erano pratiche: gestire il contenuto alcolico, prolungare il consumo e mantenere la bevanda fresca durante i pasti o le giornate all’aperto. Questa consuetudine ha permesso di tramandare bevande popolari a base di vino che ancora oggi sono consumate in diverse zone d’Europa.

Lo champagnino abruzzese: vino e gassosa

In Italia, uno degli esempi più emblematici di questa cultura è lo champagnino abruzzese. Preparato con vino bianco locale, spesso Trebbiano, e gassosa, il drink è noto anche come lampadina, mezz’e mezz, bicicletta o sciampagnino. Nato nelle campagne come piccolo premio dopo il lavoro nei campi, era pensato per essere dissetante, leggero e condiviso. Il nome richiama ironicamente lo Champagne, senza pretese, evocando l’idea di festa accessibile e popolare.

Tinto de verano: l’estate spagnola in un bicchiere

In Spagna, una tradizione simile è rappresentata dal tinto de verano. Vino rosso, soda (gaseosa), ghiaccio e talvolta una fetta di limone formano una bevanda nata nei primi decenni del Novecento per combattere il caldo mediterraneo. Servita nei bar e durante le feste di paese, è diventata un’alternativa pratica e quotidiana alla sangria, più immediata e semplice da preparare.

Calimocho: il mix giovanile di vino e cola

Sempre in Spagna, ma più a nord, si trova il calimocho, o kalimotxo, una miscela di vino rosso e cola in parti uguali, servita rigorosamente fredda. Nato casualmente durante una festa, mescolando vino economico e bevande analcoliche, il calimocho è oggi simbolo di convivialità giovanile, aggregazione e grandi bevute informali, senza formalità né rituali.

La filosofia delle bevande popolari

Dall’Abruzzo alle piazze spagnole, passando per spiagge e feste, queste bevande condividono la stessa filosofia: semplicità degli ingredienti, accessibilità e convivialità. Non si tratta di tecniche complesse, ma di modi freschi e leggeri di consumare il vino, soprattutto quando il contesto richiede socialità più che concentrazione. Non sorprende che anche una leggenda come Lionel Messi trovi conforto in una versione personale di vino “alleggerito”, dimostrando come la tradizione popolare possa incontrare il gusto contemporaneo nell’era del low alcol.

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