Il Chianti arriva in Africa: debutto storico per la denominazione

Il Chianti arriva in Africa

Il Chianti arriva in Africa | Shutterstock - Vinamundi

Federico Liberi

13 Gennaio 2026

Il Consorzio Vino Chianti punta sulla Nigeria per rafforzare la presenza nei mercati emergenti: ecco tutti gli aggiornamenti

Il Consorzio Vino Chianti intraprende una nuova e significativa avventura internazionale, segnando il suo storico debutto in Africa con una missione ufficiale in Nigeria, un mercato emergente e ricco di potenziale. Il 27 gennaio, al Civic Centre di Victoria Island, Lagos, la denominazione sarà al centro del Top Italian Wines Roadshow organizzato da Gambero Rosso, con una delegazione di 13 aziende che presenteranno circa 30 etichette di Chianti DOCG.

Il Chianti DOCG sbarca in Nigeria: una mossa strategica

Dopo alcune iniziative esplorative nel 2024, questa missione rappresenta la prima presenza diretta e strutturata del Consorzio sul continente africano, con l’obiettivo di consolidare relazioni con importatori e operatori locali. La Nigeria, con una popolazione stimata di oltre 237 milioni di abitanti, si presenta come un mercato di nicchia – circa 8-10 milioni di consumatori potenziali – ma con un pubblico giovane, ben istruito e dotato di elevato potere d’acquisto, che mostra un crescente interesse verso il vino di qualità.

Il presidente del Consorzio, Giovanni Busi, confermato per un mandato fino al 2028, sottolinea: “L’Africa è un’area ancora da esplorare dove il Chianti può svilupparsi con continuità nei prossimi anni. Il nostro approccio non punta ai volumi immediati, bensì alla costruzione del valore e del riconoscimento della denominazione, adattando il racconto del Chianti a un contesto di consumo prevalentemente formale”.

Tra tradizione e innovazione: la masterclass e la comunicazione

L’evento a Lagos prevede anche una masterclass intitolata “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, curata da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso, che guiderà la stampa e gli operatori nella degustazione di sette etichette selezionate. Questo percorso vuole evidenziare il dialogo tra tradizione e qualità contemporanea della denominazione, essenziale per affermarsi in un mercato dove il vino è spesso consumato in occasioni di gala, eventi istituzionali e rappresentanza.

Busi evidenzia come la comunicazione debba valorizzare l’identità storica e il prestigio del Chianti, rivolgendosi inizialmente a una clientela medio-alta, in linea con le modalità di consumo locali. La temperatura di servizio, non rappresentando un problema in un clima caldo come quello nigeriano, apre inoltre la strada a una più ampia diffusione anche di referenze più strutturate come Chianti Riserva e Superiore.

Una strategia di lungo termine tra Africa e oltre

La missione in Nigeria si inserisce in un piano più ampio di internazionalizzazione del Consorzio, che prevede anche l’espansione verso altri mercati africani come Angola e Kenya, e iniziative promozionali in Sud America e Asia. Giovanni Busi, nel suo nuovo mandato, ha rilanciato la necessità di un blocco pluriennale alle autorizzazioni di nuovi impianti in Toscana per riequilibrare offerta e domanda, e di maggiori risorse per la promozione sui mercati emergenti.

Il debutto africano del Chianti DOCG, quindi, non è un episodio isolato ma l’inizio di un percorso di lungo termine, in cui la presenza fisica e la formazione saranno chiavi per far conoscere e apprezzare la denominazione in un continente che si sta rapidamente affermando tra le nuove frontiere del vino di qualità a livello globale.

Change privacy settings
×