Roma, 22 marzo 2026 – In vista delle celebrazioni pasquali, il Codacons ha diffuso un’analisi sui prezzi dei tradizionali dolci di Pasqua, evidenziando un aumento significativo per le uova di cioccolato e, in misura più contenuta, per le colombe pasquali. Nonostante un calo del prezzo delle materie prime, gli incrementi al dettaglio si fanno sentire, con ripercussioni sul portafoglio dei consumatori italiani.
Rincari fino al 10% per le uova di Pasqua
Secondo il rapporto del Codacons, gli aumenti dei prezzi delle uova di cioccolato variano dal 6% al 10% rispetto allo scorso anno. Nei supermercati e nei negozi alimentari, il prezzo al chilo di un uovo di marca industriale può superare i 77 euro, contro i 70 euro del 2025. Il costo di un singolo uovo si colloca tra i 7 e i 22 euro nella grande distribuzione, mentre i prodotti artigianali oscillano tra i 30 e i 40 euro. Le uova gourmet, infine, possono superare anche i 100 euro a pezzo.
Il Codacons sottolinea che questi incrementi si verificano nonostante il calo delle quotazioni del cacao sui mercati internazionali, passate da circa 8.000 dollari per tonnellata di un anno fa agli attuali 3.300 dollari, con una diminuzione del 58%. Tuttavia, il prezzo delle uova al dettaglio non si è ridotto, poiché le aziende stanno ancora smaltendo le scorte di cacao acquistate quando il prezzo era molto più alto.
Incrementi contenuti per le colombe pasquali
Per quanto riguarda le colombe, il Codacons rileva un aumento più moderato, attorno al 3% rispetto al 2025. I prezzi medi delle colombe industriali si attestano tra i 5,40 e i 15,90 euro, mentre quelle farcite vanno da 8,50 a 19,90 euro. Questi dolci tradizionali rappresentano un mercato che in Italia supera i 600 milioni di euro annui, confermando l’importanza economica di queste festività.
L’associazione, che da anni tutela i diritti dei consumatori italiani, mette in guardia gli acquirenti sulla necessità di valutare attentamente le offerte e promozioni, considerando l’impatto degli aumenti anche in un contesto di riduzione dei costi delle materie prime.
Il Codacons, fondato nel 1986 e presieduto da Carlo Rienzi, continua così a monitorare con attenzione l’andamento dei prezzi nel settore alimentare, fornendo un quadro aggiornato delle dinamiche di mercato in vista di una delle festività più sentite in Italia.
