Tra i borghi della provincia di Pescara si celano castelli medievali, tradizioni secolari e sapori tipici. Scopri un Abruzzo lontano dai soliti percorsi.
Nel cuore dell’Abruzzo, lontano dalle mete più frequentate della costa, la provincia di Pescara custodisce itinerari inaspettati. I castelli che punteggiano il suo territorio raccontano vicende di famiglie nobili, battaglie dimenticate e tradizioni artigianali. Visitare queste antiche fortezze significa immergersi in paesaggi che cambiano ad ogni curva, tra colline, boschi e fiumi, attraversando borghi rimasti sospesi nel tempo. È un’occasione per riscoprire un patrimonio storico poco valorizzato e, allo stesso tempo, vivere la gastronomia locale in luoghi dove tutto parla di autenticità.
Castello Caracciolo, a Tocco da Casauria il fascino delle corti e dell’erba medicinale
Incastonato nel centro storico di Tocco da Casauria, il Castello Caracciolo spicca per la sua struttura elegante, testimone dell’equilibrio architettonico tra Medioevo e Rinascimento. Il suo aspetto attuale è il risultato delle trasformazioni operate da una delle famiglie più potenti del Regno di Napoli. Le torri angolari, il cortile interno e gli ambienti espositivi raccontano una lunga storia fatta di potere, arte e cultura. All’interno si tengono mostre temporanee, incontri dedicati alla storia locale e manifestazioni che coinvolgono l’intera comunità. Ma il vero segreto è che, una volta varcata la soglia, ci si ritrova in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato.
Passeggiando per il borgo si incontrano chiese antiche, scorci fotogenici e palazzi signorili. Non a caso, è qui che nasce uno dei prodotti simbolo della zona: il Centerba, liquore digestivo a base di erbe, dal gusto forte e aromatico, prodotto fin dal XIX secolo. La visita non è completa senza assaggiare le ferratelle, dolci tradizionali cotti su piastre di ferro incise. Durante l’estate e nei periodi festivi, il castello si trasforma: tra rievocazioni storiche e mercatini artigianali, le sue sale si popolano di figuranti e musiche d’epoca. Un’esperienza che unisce passato e presente, coinvolgendo tutti i sensi.

A pochi chilometri da Tocco, nel borgo di Salle Nuova, si erge un castello che pare uscito da una fiaba illustrata. Il Castello di Salle è stato restaurato con attenzione e oggi rappresenta uno dei poli culturali più curati della zona. Ospita un museo dedicato alla famiglia Di Genova, che lo abitò per secoli, ma anche alla curiosa arte della fabbricazione delle corde, un’abilità locale che raggiunse fama europea nel passato. Affacciandosi dalle finestre del castello si può godere di una vista limpida sulla valle dell’Orta e sul massiccio della Majella, che fa da sfondo imponente. Non è raro trovare qui visitatori intenti a scattare fotografie al tramonto o artisti che ne immortalano le linee nei loro taccuini.
Ma Salle non è solo cultura. Le trattorie del posto servono piatti robusti e intensi: pecorino abruzzese, salumi artigianali, pasta fatta in casa, funghi e tartufi raccolti nei boschi circostanti. L’estate è il momento migliore per visitare il borgo, quando il cortile del castello si anima con concerti, spettacoli teatrali e rievocazioni in costume. Per chi ama le escursioni, la zona offre numerosi sentieri naturalistici che attraversano gole, ruscelli e faggete. La visita al castello può così diventare la tappa centrale di una giornata tra arte e natura, senza fretta, seguendo il ritmo lento del borgo.
Il castello di Popoli e il sentiero segreto tra due fiumi
Diversa ma altrettanto affascinante è l’atmosfera che si respira al Castello di Popoli, costruito su uno sperone che guarda la confluenza tra Aterno e Pescara. Anche se oggi è in parte in rovina, conserva una forza evocativa difficile da ignorare. Le mura merlate, ancora ben visibili, parlano di assedi, commerci e strategie militari. Salire fin lassù, soprattutto nelle ore più tranquille della giornata, regala una vista panoramica che abbraccia l’intera vallata. Nei pressi si snodano percorsi escursionistici adatti anche ai meno esperti, perfetti per chi vuole unire la visita culturale a una passeggiata nel verde.
Il centro storico di Popoli merita una sosta: strette viuzze, portici e botteghe conducono alla scoperta della sua anima più autentica. La città è nota anche per le sue acque termali, che nel Novecento richiamavano visitatori da tutta Italia. Oggi sono in parte dismesse, ma rappresentano un capitolo interessante della sua storia recente. Dal punto di vista gastronomico, Popoli è celebre per piatti come le sagne e fagioli, oppure la pasta alla mugnaia, lunga e grezza, condita con sughi rustici. Durante le feste patronali, il castello diventa punto di riferimento per eventi culturali, visite guidate e mercatini tipici.