Nel cuore delle foreste portoghesi, il sughero si erge come simbolo di qualità e sostenibilità, rappresentando un legame profondo con il territorio. Tra le aziende che hanno contribuito a plasmare la narrativa di questo materiale unico, spicca Masilva, fondata nel 1972 da Manuel Alves da Silva, oggi Presidente Esecutivo. Con oltre 53 anni di esperienza, Masilva ha intrecciato una storia di tradizione familiare, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, diventando un punto di riferimento globale per produttori di vino e cantine prestigiose.
Dalla foresta al tappo: la ricerca della materia prima
Fin dall’inizio della sua avventura imprenditoriale, Manuel Alves da Silva ha avuto una visione chiara e ambiziosa: garantire la qualità dei tappi partendo dalle migliori foreste di sughero. L’azienda ha stabilito relazioni dirette e durature con i proprietari delle foreste nelle regioni più vocate del Portogallo, come l’Alentejo e l’Algarve, fino ad arrivare all’Estremadura e all’Andalusia in Spagna. Queste aree rappresentano ancora oggi i principali bacini di approvvigionamento per Masilva, assicurando una materia prima di altissima qualità.
Questo legame con le foreste ha permesso all’azienda di costruire una filiera completamente controllata e certificata, dove ogni tappo è tracciato dal singolo albero fino alla bottiglia. Questo processo garantisce trasparenza e sostenibilità, riflettendo la filosofia di Manuel Alves da Silva: il tappo nasce dalla natura, ma richiede rispetto e tecnologia per raggiungere la perfezione. Grazie a tale approccio, Masilva ha potuto consolidare la sua reputazione di qualità nel settore.
La sfida del TCA: gli anni ‘90
Negli anni ’90, il settore del sughero ha affrontato una crisi significativa: la diffusione del TCA (tricloroanisolo), responsabile del temuto “sentore di tappo”, minacciava la fiducia dei produttori di vino e dei consumatori. In un contesto in cui molti produttori si orientavano verso chiusure alternative, Masilva ha scelto di investire nella ricerca e nell’analisi di laboratorio. Questo passo lungimirante ha posto le basi per rendere il sughero dell’azienda un punto di riferimento per qualità e affidabilità, contribuendo a risollevare il settore.
Innovazione tecnologica e lavaggi del sughero
Tra il 2000 e il 2003, Masilva ha introdotto innovativi sistemi di lavaggio del sughero per ridurre la presenza di composti indesiderati, migliorando la sicurezza organolettica dei tappi. Con l’implementazione di tecnologie proprietarie come ONEBYONE® e NEOTECH®, l’azienda ha potuto monitorare e ottimizzare ogni tappo, eliminando il rischio di TCA e garantendo standard di qualità elevati riconosciuti a livello internazionale. Questi progressi hanno permesso a Masilva di rimanere all’avanguardia nel settore, ponendo l’accento sull’importanza della ricerca e della tecnologia.
Una produzione su scala globale
Oggi, Masilva produce circa 600 milioni di tappi all’anno, distribuiti tra tappi monopezzo, micro-agglomerati e tappi per spumanti e champagne. L’azienda ha saputo bilanciare la produzione tra tappi monopezzo e micro-agglomerati, rispondendo così alle esigenze di produttori di ogni dimensione, dalle cantine boutique ai grandi gruppi vinicoli. Questo approccio flessibile ha permesso di adattarsi rapidamente alle diverse richieste del mercato globale.
L’impegno di Masilva per l’ambiente
L’azienda ha costruito una filiera completamente tracciata e certificata, mantenendo sempre in primo piano il valore naturale del sughero e la sua importanza per il mondo del vino. Masilva ha dimostrato un forte impegno nei confronti dell’ambiente, con iniziative concrete per ridurre l’impatto ecologico delle proprie attività. Il bilancio delle emissioni di CO₂ è risultato negativo grazie alle foreste di sughero, che catturano CO₂ dall’atmosfera. Inoltre, l’uso di pannelli solari e il recupero della polvere di lavorazione, utilizzata per generare calore ed energia, contribuiscono a ridurre ulteriormente l’impatto ambientale complessivo della produzione.
Per ciascuna tipologia di tappo, l’azienda ha registrato risultati significativi in termini di emissioni, con il tappo per champagne che segna -589,2 g, il monopezzo -267,7 g e il micro-agglomerato -323,3 g. Questi risultati evidenziano l’attenzione di Masilva non solo alla qualità dei propri prodotti, ma anche alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente.