Lichadonisia, le “Bahamas dell’Egeo” che pochi conoscono davvero

Lichadonisia

Lichadonisia, le “Bahamas dell’Egeo” che pochi conoscono davvero - vinamundi.it

Lorenzo Fogli

31 Agosto 2025

Sette isolotti nascosti nel Mar Egeo, tra leggende antiche e paesaggi che ricordano i tropici, senza alberghi né turismo di massa.

Le isole che hanno conservato intatta la loro essenza naturale suscitano sempre un fascino particolare. Sono lembi di terra sospesi tra cielo e mare, piccoli mondi chiusi in sé stessi, dove la vita scorre seguendo regole antiche e lontane dall’impatto umano. Lichadonisia, un gruppo di sette isolotti situati a nord dell’isola di Evia, in Grecia, è uno di questi luoghi. Un arcipelago che pochi conoscono davvero, ma che chi lo ha visitato racconta come un rifugio unico, dove l’acqua assume sfumature che vanno dal verde smeraldo al blu intenso e la natura sembra ancora regnare indisturbata.

La sua origine si perde tra mito e scienza. Secondo la leggenda, Lichas, servo di Eracle, venne punito e trasformato in scogli dopo aver consegnato alla moglie dell’eroe la tunica avvelenata che ne causò la morte. La spiegazione geologica rimanda invece al grande terremoto del 426 a.C., unito ad attività vulcaniche che plasmarono questo angolo dell’Egeo. La storia, tramandata tra racconti popolari e ricerche scientifiche, rende Lichadonisia un luogo in cui mito e realtà si intrecciano.

Un arcipelago fuori dal tempo

Lichadonisia è composto da sette isolotti principali: Monolia, Strongyli, Lichadaki, Vagia, Steno, Mikri Strongyli e Limani. Monolia è l’isola maggiore, un tempo abitata da famiglie di pescatori e oggi disabitata. Qui si trova l’unica spiaggia attrezzata, con sabbia chiara e ulivi che offrono riparo dal sole, insieme a un piccolo bar. Strongyli conserva ancora un faro ottocentesco, testimonianza della sua funzione passata per la navigazione. Gli altri isolotti restano selvaggi, senza costruzioni né servizi, accessibili solo a chi ha voglia di esplorarli a piedi o in barca.

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Lichadonisia, le “Bahamas dell’Egeo” che pochi conoscono davvero – vinamundi.it

La traversata per raggiungerli è breve, appena venti minuti in barca da Kamena Vourla o da Kavos, sulla costa di Evia. Non ci sono alberghi, resort o campeggi: la scelta di non edificare è stata voluta per proteggere l’equilibrio ambientale e mantenere intatta l’anima del luogo. Chi approda qui non cerca il turismo organizzato, ma piuttosto un contatto diretto con il mare e con i ritmi naturali. È facile capire perché Lichadonisia venga soprannominata le “Bahamas della Grecia” o le “Seychelles dell’Egeo”. Tra le sue acque limpide si incontrano anche le foche monache e le tartarughe Caretta caretta, specie protette che ogni tanto emergono in superficie regalando momenti indimenticabili. Il paesaggio, con rocce modellate dal tempo e vegetazione mediterranea, offre scorci che sembrano dipinti, rendendo ogni visita un’esperienza fuori dall’ordinario.

Natura incontaminata e fascino nascosto

Passeggiare su Monolia significa immergersi in una dimensione sospesa, dove i ruderi delle case abbandonate si alternano agli ulivi e ai sentieri che portano fino al mare. Chi invece preferisce l’isolamento può scegliere uno degli isolotti minori: piccole calette solitarie, sabbia sottile e acqua trasparente che invita a tuffarsi. La ricchezza biologica del mare attorno a Lichadonisia è un altro punto di forza. I fondali, visibili anche a occhio nudo, custodiscono pesci colorati e praterie di posidonia, rendendo lo snorkeling un’esperienza alla portata di tutti. Non è raro che i pescatori locali raccontino di delfini che accompagnano le barche durante la traversata.

La mancanza di strutture turistiche non è un limite, ma un valore aggiunto. Significa che ogni sbarco deve essere preparato con cura, portando con sé acqua e tutto il necessario, rispettando però i divieti che vietano campeggio e attività invasive. È questo rispetto a rendere Lichadonisia un esempio di equilibrio tra uomo e natura, dove l’impatto umano è ridotto al minimo. Chi decide di visitare l’arcipelago scopre che non c’è bisogno di andare dall’altra parte del mondo per ammirare scenari tropicali. A pochi chilometri da Atene, in un angolo del Mar Egeo, si trova un paradiso che sembra appartenere a un tempo diverso. Lichadonisia resta così: selvaggia, segreta e sorprendente.

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