Mentre molti Paesi anglosassoni celebrano il Dry January, il mese dell’astinenza volontaria dall’alcol, la Francia propone una narrazione alternativa: il French January. Promossa dalla filiera vinicola nazionale, questa campagna punta a difendere un concetto di convivialità e piacere misurato, parte integrante della tradizione e dello “art de vivre” francese. L’iniziativa è promossa da Vin & Société, che rappresenta oltre 500.000 operatori del settore, e si propone di trasmettere un messaggio chiaro: il piacere del vino non deve essere demonizzato, ma vissuto con responsabilità e libertà di scelta.
Moderazione senza rinunce: un messaggio culturale
Il manifesto del French January insiste sul concetto di equilibrio: non si tratta di rinunciare a bere, ma di farlo in maniera consapevole, rispettando le scelte individuali. Il claim della campagna recita: “Con il French January non si rinuncia a nulla e soprattutto non si rinuncia al buon vivere insieme. Una giusta via di mezzo tra il troppo e lo zero”. In altre parole, il messaggio è chiaro: bere con moderazione non significa negare il piacere, ma saperlo condividere senza imposizioni. L’idea riprende in parte le dichiarazioni del Presidente Emmanuel Macron, che in passato aveva sottolineato come “la moderazione sia meglio dell’eliminazione totale”, ribadendo l’importanza di un approccio equilibrato alla cultura enologica.
Un segnale tra provocazione e realtà economica
Dietro l’operazione comunicativa si intravede però anche un certo pragmatismo: il settore vinicolo francese sta attraversando un periodo delicato. Negli ultimi anni, il calo dei consumi sul mercato interno si è combinato con tensioni geopolitiche e incertezze legislative, come il mancato completamento della Legge di Bilancio, che includeva fondi per l’agricoltura. Inoltre, alcuni progetti strategici, come il piano di estirpazione dei vigneti, sono attualmente in stand-by. In questo contesto, il French January assume anche una funzione simbolica, cercando di riaffermare il ruolo del vino come elemento culturale e sociale, più che come semplice prodotto economico.
Difendere un modello culturale e sociale
Il French January non si limita quindi a promuovere il vino, ma diventa un manifesto della cultura francese del vivere bene. Il messaggio della filiera vinicola è chiaro: rispettare le scelte individuali, che si tratti di bere o di astenersi, è una forma di libertà e di arricchimento collettivo. Bere un bicchiere di vino accompagnato a un pasto, condividere momenti conviviali, ma anche scegliere di non bere senza subire giudizi: questa è la filosofia che il settore intende promuovere, invitando tutti a scoprire il French January e a farne uno stile di vita esteso all’intero anno.
Il vino come simbolo di libertà e piacere
In definitiva, la campagna vuole ribadire che il piacere non deve essere vietato né eccessivo, ma governato con responsabilità. Il French January si propone come una celebrazione della libertà di scelta, della convivialità e del rispetto reciproco. È un invito a vivere il vino non come imposizione o obbligo morale, ma come un momento di condivisione che può arricchire la vita quotidiana, senza estremismi né rinunce forzate. La filiera vinicola francese, attraverso questa iniziativa, cerca così di tutelare sia il prodotto sia i valori culturali che rappresenta, ribadendo l’unicità e l’eleganza dello stile di vita francese.
