L’enoturismo traina la crescita economica del settore vinicolo italiano, con prenotazioni e vendite in aumento. Vinitaly Tourism 2026 si conferma evento strategico per innovazione e internazionalizzazione
Verona, 17 marzo 2026 – L’enoturismo si conferma un settore in forte espansione, non solo per i flussi di visitatori ma anche per il valore economico generato. Secondo le anticipazioni del Report Wine Suite 2026, il valore medio di una prenotazione enoturistica ha raggiunto nel 2025 i 39,4 euro per adulto, registrando un tasso annuo di crescita composto (CAGR) dell’11% negli ultimi quattro anni. Le cantine strutturate hanno fatto registrare un incremento medio annuo dei visitatori pari al +16,8%, con le vendite dirette in crescita del +21,4%, segno di una maggiore capacità di conversione commerciale e marginalità.
Questi dati saranno al centro dell’attenzione a Vinitaly Tourism 2026, evento che torna a svolgersi nella cornice di Veronafiere a Verona dal 12 al 15 aprile, consolidandosi come appuntamento chiave per il mondo dell’enoturismo. Dopo il debutto nel 2025, il settore non è più visto come mera attività accessoria delle cantine, ma come un vero e proprio asset competitivo con una progettualità orientata al business.
Vinitaly Tourism: un hub strategico per l’enoturismo italiano
Vinitaly Tourism, organizzato da Veronafiere in collaborazione con Wine Tourism Hub, Wine Suite, Wine Meridian e Winedering, vuole essere un’infrastruttura operativa di connessione tra domanda e offerta di turismo enogastronomico. Il programma prevede l’incoming di buyer nazionali e internazionali provenienti da Stati Uniti, Brasile, Croazia, Regno Unito, Singapore e Thailandia, con profili specializzati tra tour operator, travel designer e operatori del turismo esperienziale nei segmenti outdoor, culturale e luxury.
Il fitto calendario di incontri, workshop e seminari offrirà approfondimenti su temi attuali come la fiscalità nell’enoturismo, le opportunità per i wine club, le strategie di direct-to-client e la digitalizzazione, con un focus specifico sulle risorse umane e il reclutamento nel settore. Tra gli appuntamenti di rilievo, la presentazione della survey “Hospitality manager e tour operator” che offrirà una panoramica sulle criticità e opportunità di sviluppo.

Focus tematici e ricerca per valorizzare il patrimonio vitivinicolo
Nel secondo polo tematico al Palaexpo, saranno affrontati quattro approfondimenti di settore, tra cui “Enoturismo in Italia, valore della prossimità” a cura del Movimento Turismo del Vino e “L’Italia del vino nel turismo globale. Attrattività e posizionamento nel mercato americano” realizzata da Roberta Garibaldi, figura di riferimento nel turismo enogastronomico italiano. Si discuterà inoltre del ruolo strategico dell’enoturismo per le imprese vinicole con la ricerca Unicredit-Nomisma Wine Monitor e del rapporto tra arte e paesaggio vitivinicolo con il progetto MetodoContemporaneo dell’Università di Verona.
Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, rappresenta un punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo del settore, promuovendo un turismo sostenibile e consapevole che valorizzi il territorio e le tradizioni locali.
L’importanza crescente dell’enoturismo per l’economia del vino
L’espansione dell’enoturismo riflette un trend globale di valorizzazione del vino non solo come prodotto, ma come esperienza culturale e turistica. Il panorama italiano, ricco di denominazioni di pregio come Amarone della Valpolicella, Barolo e Brunello di Montalcino, si sta evolvendo grazie a una rete sempre più strutturata che integra produzione, accoglienza e promozione territoriale.
La partecipazione a Vinitaly Tourism rappresenta un’importante occasione per le cantine di internazionalizzare la propria offerta, entrare in contatto con buyer qualificati e accedere a strumenti concreti per migliorare la gestione e la comunicazione delle esperienze enoturistiche.
Con l’attenzione crescente verso l’innovazione digitale e la sostenibilità, il settore si prepara a consolidare il proprio ruolo come volano di sviluppo economico e di promozione del Made in Italy nel mondo.
