Collio e Colli Orientali uniscono le forze per promuovere il vino del Friuli Venezia Giulia

Scopri il Friuli Malvasia 2023: un viaggio tra sapori e tradizioni

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Alessandro Bolzani

8 Marzo 2026

Il mondo del vino del Friuli Venezia Giulia compie un passo verso una collaborazione più stretta tra due delle sue aree più rappresentative. I territori del Collio e dei Colli Orientali del Friuli hanno deciso di unire le forze per rafforzare la promozione e la valorizzazione delle loro produzioni vitivinicole. L’iniziativa punta a sviluppare strategie comuni per far conoscere meglio questi territori e consolidarne il posizionamento nei mercati del vino.

Nasce un’associazione tra i due consorzi

Il progetto prende forma attraverso la creazione di un’associazione temporanea di impresa che mette insieme il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo e il Consorzio Collio. L’obiettivo è coordinare attività di promozione e valorizzazione delle rispettive denominazioni, lavorando su iniziative condivise dedicate sia al mercato italiano sia a quello internazionale.

Secondo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, l’intesa rappresenta un momento particolarmente significativo. L’accordo, ha spiegato, segna un passo importante verso nuove forme di collaborazione territoriale, considerate sempre più indispensabili per rafforzare la struttura organizzativa e la visibilità dei produttori locali.

Un territorio unito da storia e cultura

Zannier ha sottolineato come le due aree vitivinicole condividano radici comuni dal punto di vista geografico e culturale. Proprio questa affinità, secondo l’assessore, offre l’opportunità di lavorare insieme per valorizzare le caratteristiche distintive del territorio e promuoverne le peculiarità.

L’accordo è stato formalizzato dai presidenti dei due consorzi: Filippo Butussi, alla guida del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, e Luca Raccaro, presidente del Consorzio Collio.

Un passaggio storico per la viticoltura regionale

L’intesa è stata definita da Zannier un momento storico per la collaborazione tra due realtà che da decenni rappresentano pilastri della viticoltura regionale e nazionale. Il Consorzio Collio, fondato nel 1964 e riconosciuto con la denominazione di origine controllata nel 1968, ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione dei vini della zona.

Il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, nato nel 1970, è a sua volta un punto di riferimento per la produzione vitivinicola del territorio. Entrambi i consorzi rappresentano oggi alcune delle aree più note e apprezzate del panorama enologico del Friuli Venezia Giulia.

Più forza sui mercati del vino

Grazie a questa collaborazione, le due realtà intendono sviluppare una visione condivisa di crescita e promozione. L’obiettivo è mettere in comune competenze, esperienze e progetti per rafforzare il prestigio dei vini regionali e aumentarne la presenza nei mercati nazionali e internazionali.

Secondo Zannier, il nuovo accordo permetterà di consolidare ulteriormente l’immagine del Friuli Venezia Giulia come uno dei territori di riferimento del vino italiano, valorizzando al tempo stesso la qualità e l’identità delle sue produzioni.

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