Coldiretti a Vinitaly: “Basta burocrazia, più valore al vino”

Coldiretti in piazza: l'Europa volta le spalle ai contadini italiani

Coldiretti in piazza: l'Europa volta le spalle ai contadini italiani

Alessandro Bolzani

10 Aprile 2026

Al Vinitaly 2026 arriva un appello chiaro da parte di Coldiretti: liberare il vino da vincoli burocratici, dai dazi e da narrazioni considerate fuorvianti, puntando invece sulla valorizzazione delle imprese, sul sostegno all’enoturismo e sulla promozione del patrimonio gastronomico italiano. L’iniziativa, ospitata all’interno della manifestazione, si sviluppa su quattro giorni di appuntamenti tra incontri, degustazioni e momenti di confronto dedicati a uno dei comparti più strategici dell’export nazionale, con un’attenzione particolare anche al settore food.

La Casa della Cucina Italiana protagonista a Verona

Al centro della presenza di Coldiretti c’è il Ristorante d’Autore di Campagna Amica, ribattezzato “La Casa della Cucina Italiana”. Il format nasce dalla collaborazione tra Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra e gestisce il ristorante ufficiale della manifestazione. L’obiettivo è trasformare lo spazio in un punto d’incontro tra agricoltura, cucina e territorio, grazie alla partecipazione di chef stellati e cuochi contadini che contribuiscono a costruire un racconto condiviso del cibo italiano.

Un modello che celebra la cucina italiana patrimonio Unesco

Il progetto non si limita alla ristorazione, ma punta a valorizzare l’identità della cucina italiana, riconosciuta patrimonio Unesco. All’interno del ristorante i produttori agricoli assumono un ruolo centrale, diventando parte attiva dell’esperienza. L’insieme delle attività proposte diventa così una vera e propria celebrazione del legame tra terra, qualità delle produzioni e cultura gastronomica nazionale.

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