Cibo e vino: un viaggio tra sogni e tradizioni in Emilia Romagna

Cibo e vino: un viaggio tra sogni e tradizioni in Emilia Romagna

Cibo e vino: un viaggio tra sogni e tradizioni in Emilia Romagna

Redazione Vinamundi

30 Agosto 2025

L’Emilia Romagna si distingue come una terra di grande ricchezza enogastronomica, un vero e proprio scrigno di tradizioni culinarie e vitivinicole che raccontano storie di passione e cultura. Il 27 maggio, il Supercinema di Santarcangelo di Romagna ha ospitato l’evento “Dire, Fare, Sognare!”, un riconoscimento dedicato a coloro che hanno contribuito in modo significativo alla promozione della cultura del cibo e del vino nella regione. Questo evento ha riunito personalità di spicco nel panorama enogastronomico, celebrando il loro impegno nella valorizzazione dell’identità gastronomica emiliana.

I protagonisti dell’evento

Durante la cerimonia, sono stati premiati cinque rappresentanti di spicco, tra cui:

  1. Giancarlo Mondini – presidente di Ais Romagna da diciassette anni.
  2. Gianluigi Zenti – presidente di Accademia Barilla.
  3. Massimo Montanari – noto storico della cucina italiana.
  4. Ermi Bagni – direttore dei Marchi storici Lambruschi Modenesi.
  5. Denis Pantini – ricercatore del centro studi Nomisma di Bologna.

Questi premiati sono stati riconosciuti non solo per i loro successi individuali, ma anche per il loro impegno collettivo nel raccontare e valorizzare il patrimonio gastronomico dell’Emilia Romagna.

Il Lambrusco e la cultura del cibo

Il riconoscimento “Dire, Fare, Sognare!” rappresenta un tributo alla cultura enogastronomica della regione. L’Emilia Romagna è celebre per i suoi vini, in particolare il Lambrusco, che ha conosciuto una rinascita grazie a un rinnovato interesse sia locale che internazionale. Spesso considerato erroneamente un vino di bassa qualità, il Lambrusco si è rivelato versatile e complesso, adatto a vari abbinamenti gastronomici. La promozione di questo e di altri vini emiliani è stata al centro del lavoro di Mondini e dei suoi colleghi, che hanno educato i consumatori sulla qualità della produzione vinicola locale.

La cultura del cibo in Emilia Romagna si intreccia con la storia e le tradizioni, alimentando l’identità di un popolo. I prodotti tipici, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e i tortellini, non sono solo alimenti, ma simboli di un patrimonio culturale tramandato di generazione in generazione. Massimo Montanari ha messo in luce l’importanza del cibo come strumento di socializzazione e cultura.

La premiazione e il programma dell’evento

Il programma della mattinata ha previsto due momenti principali:

  1. La premiazione dei cinque protagonisti.
  2. Il riconoscimento di tre operatori di ogni provincia emiliana, una sorta di “Emergente, Narratore, Sognatore”.

Questi premi sono stati assegnati a ristoratori, baristi, enotecari e torrefattori che si sono distinti per il loro impegno nella promozione della cultura enogastronomica locale. La giuria, composta da esperti del settore, ha selezionato i vincitori tra numerose candidature, garantendo un riconoscimento meritato e rappresentativo della varietà e qualità della scena enogastronomica emiliana.

L’evento è stato condotto dall’attore Ferruccio Filipazzi, che ha intrattenuto il pubblico con il suo carisma. I testi curati da Alessandra Meldolesi hanno arricchito le storie dei premiati, mentre l’accompagnamento musicale di Nicoletta Bassetti ha creato un’atmosfera speciale, unendo arte e gastronomia.

L’impegno di Partesa Emilia Romagna

Partesa Emilia Romagna, sponsor dell’iniziativa, ha dimostrato il suo impegno nella promozione della cultura del vino, fungendo da ponte tra produttori e consumatori. Fondata nel 1998, Partesa ha evoluto il suo progetto in un’iniziativa culturale che valorizza i protagonisti del panorama enogastronomico locale, contribuendo alla diffusione delle eccellenze emiliane.

“Dire, Fare, Sognare!” è un evento che celebra il passato, il presente e il futuro della cultura enogastronomica dell’Emilia Romagna, invitando tutti a scoprire e valorizzare il patrimonio culinario di questa straordinaria regione. Con la sua ricca tradizione e l’impegno di appassionati e professionisti, l’Emilia Romagna si conferma come una delle capitali del cibo e del vino in Italia e nel mondo.

Change privacy settings
×